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Campana CS -
Campana
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Scritto da Salvatore Lepiane
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VITA CAMPANESE
Ormai il tempo dei leggendari cappelli a cono dai lunghi nastri di velluto svolazzanti dai pugnali dalle ampie lame e dai fucili dalle doppie canne damascate è scomparso da un pezzo. Il brigante calabrese è un mito ormai. Dal cappello alla calabrese ai boschi silani tutto era occasione a soggetto d’arte e di curiosità.
Ma fu vita effimera... Persino l’eco dell’eroica vita brigantesca quella della rivolta ai signori e quella fomentata dai partiti politici, chi visita ai giorni nostri Campana e la confronta alle descrizioni e alle narrazioni che se ne facevano resta stupito. Una spirito nuovo aleggia fra quella gente e su quelle contrade: spirito di vita laboriosa e paziente, di aspirazione modesta e assennata sono spariti calzoni corti alla spagnola, le brevi giacche tempestate dai bottoncini di metallo e persino il cappello “pizzuto” onore e vanto del calabrese di un tempo. RIMPROVERI MERITATI AL POPOLO CAMPANSE Da buoni calabresi sì rimproverano la suggestione, la testardaggine, la mancanza di spirito di iniziativa, il facile entusiasmo e il più facile scoraggiamento. , Bisogna liberarsi da questi mancamenti, bisogna avere proprie forze e associare tutte le energie con volontà ferma e tenacia per il bene comune. La vittoria e di chi vuole e sa affrontare con coraggio le lotte della vita.
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