laserelectronic-logopowerseller

UN CAMPANESE TRA GLI EXTRA-COMUNITARI

Scritto da gianpiero.ima..

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
  
fdonnici2Diciamo subito che non ci riferiamo ai pakistani o ai marocchini bensì agli europeissimi britannici, ai quali domenica scorsa è piaciuto uscir definitivamente fuori dalla comune madrepatria Europa vagheggiando (e ne sono evidentemente in maggioranza convinti) un futuro per loro migliore: anche se probabilmente ritenendo il progetto europeo un progetto solo volgarmente economico e non anche un progetto politico e culturale.

Il campanese di cui al titolo è Francesco Donnici, giovane avvocato, come sappiamo tutti, che da qualche mese si è trasferito a Londra per motivi di lavoro. Essendo Francesco un ragazzo intelligente e preparato, nonché un curioso e assai riflessivo indagatore dei fenomeni sociali che fanno parte della sua vita ovunque la viva, sabato scorso, cioè all'immediata vigilia del referendum inglese cosiddetto Brexit, sull'argomento gli abbiamo rivolto via email una semplice domanda:
""Ciao Francesco, forse rispetto a un Commonwealth dove Londra fa il bello e il cattivo tempo, una CE continuamente messa in riga da Berlino può dare la fastidiosa sensazione di andare un po' stretta. Che cosa percepisci dalla tua finestra? Siamo curiosi di sapere""

Ci ha risposto così:
""Oggi è il gran giorno dello storico Referendum, come dicono qui. Ovviamente, molti, approcciandosi con l'italiano immigrato si mostrano filo-europeisti sostenendo che l'eventuale Brexit non chiuderebbe solo le frontiere, ma anche il mercato, cosa indubbiamente sfavorevole anche a loro. Ho prestato però molta attenzione anche ai molti che oggi voteranno per uscire, sostenendo la tesi della libertà dalle imposizioni dell'Europa "antidemocratica". Non so azzardare un pronostico perché lo spaccato mi sembra abbastanza forte...
A prescindere dalla cosa in sé..... ho conservato il giornale   [ con le lettere scritte al Metro Free Journal dal PM Cameron e da Boris Jhonson, rivolte a sostenere rispettivamente le tesi dell' i'm in  e dell' i'm out  (n.d.r.) ]  perché sono rimasto piacevolmente colpito da come espresso nelle pagine editoriali. Penso che anche in questo ci sia da imparare. Sono certo, infatti, che quando ci avvicineremo ad Ottobre, dunque al nostro referendum costituzionale, i giornali si riempiranno di titoloni, slogan e mezze verità volte, più che ad informare, a disinformare (e spaventare)...come al solito.""

Orbene, il risultato del referendum, e tutti quanti ormai lo conosciamo, è stato quello che è stato, e le conseguenze più importanti si potranno vedere sul medio-lungo periodo; però qui a noi è semplicemente venuta spontanea la riflessione sul come, accanto ad un potenziale pronostico tanto astruso perfino per gli analisti sociopolitici di professione, l'attento ed acutissimo Francesco ha altrettanto spontaneamente colto l'occasione per evidenziare una inaspettata similitudine con quell'altro referendum su cui saremo chiamati, ancorché su un tema ben diverso, il prossimo ottobre in Italia.

E riteniamo rimarchevole soprattutto lo spirito di sincera modestia col quale il nostro interlocutore s'è mostrato più che altro desideroso, in attesa di conoscere il responso delle urne d'oltremanica, di apprendere i meccanismi mediatici con cui è stata condotta la campagna d'informazione in Gran Bretagna. Uno spirito, tanto ricco di umiltà quanto privo di ridondanti e farraginosi municipalismi, che ci sembra ben spieghi la validità del format col quale il  blog  'Soloquantonevica' (di cui egli è il primo animatore) riesce a raccogliere vasti ed allargati consensi.  Chapeau!Smile

  

  

0
0
0
s2smodern
powered by social2s

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

jDownloads Tree

Vocabolario

Visita o dai un contributo al nostro vocabolario delle parole e dei modi di dire

GuestBook

 Firma il libro degli ospiti 

Firma pure tu il nostro libro degli ospiti