|
A proposito degli incendi che in questi giorni hanno funestato il territorio campanese, proponiamo (e sono cose risapute ma ripeterle non guasta mai) una concisa ma efficace estrapolazione..
da http://notizie.alice.it/cronaca/incendi_a_opera_di_ignoti.html :
"" ... Gli incendi boschivi aumentano a dismisura la concentrazione di CO2 nell’atmosfera, sia a causa di una maggiore emissione dovuta alla combustione della vegetazione distrutta, sia a causa della minore capacità di assorbimento dell’anidride carbonica...
...Solo lo scorso anno sono divampati 5.643 incendi che hanno interessato 39.944 ettari di superficie, della quale oltre il 40% rappresentata da boschi e foreste. Un’ennesima ferita profonda che il territorio anno dopo anno subisce, perdendo alberi, biodiversità e habitat, ma anche la stabilità idrogeologica di molti versanti, paesaggi, storia e identità territoriale.
Il dato certo che i controlli hanno evidenziato in questi anni, è che il 98% degli incendi boschivi sono causati dall’uomo, per colpa o per estreme forme di negligenza dei comportamenti o perché appiccati per volontà sulla base di interessi diversificati.
Il dossier "Incendi e legalità" presentato a luglio 2007 da Legambiente e Corpo forestale dello Stato rileva un crescente numero di eventi e di ettari percorsi dalle fiamme soprattutto in due regioni, che da anni detengono questo triste primato: la Sicilia, con 935 incendi che hanno bruciato 13.470 ettari di territorio, e la Calabria, con 7.955 ettari di superficie bruciata...
...Anche nel 2006, come negli anni precedenti, il vero dramma italiano è rappresentato dagli incendi dolosi, appiccati intenzionalmente da incendiari - alcuni puntano il dito addirittura contro, per varie ragioni tra cui le speculazioni e l’illusione di creare posti di lavoro connessi alle attività di spegnimento. Infatti ben il 60% degli incendi sono connessi ad interessi di pochi che pregiudicano uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente di intere comunità.""
Diventa pertanto evidente che qualunque attrezzatura si voglia realizzare all'Incavallicata, sarebbe una inconcepibile negligenza non dotare innanzitutto il sito di efficaci fasce frangifuoco a tutela e conservazione della caratteristica località, guardando, oltre che al presente, anche al futuro.
|