A proposito di sabbia, durante il periodo estivo, nella nota località di villeggiatura di Iesolo, ogni anno viene organizzata una mostra di sculture di sabbia che riunisce le opere dei migliori artisti internazionali del settore; e la Comunità italiana degli appassionati di storia del West americano (
http://www.farwest.it/ ) ha intrapreso, appunto con il Comune di Jesolo, una stretta collaborazione mirata a rendere storicamente attendibili le sculture stesse, sottraendole all’arbitrio interpretativo.
Per esempio nell’incredibile altorilievo qui sopra, modellato esclusivamente con la sabbia, alcuni avranno l’impressione di individuarci una metafora dell’attuale attivismo politico in Campana : una amministrazione la cui clessidra ha esaurito il tempo che le era stato assegnato, attaccata e anzi assediata da chi vorrebbe sostituirvicisi, per accomodarsi sulle poltroncine della diligenza (le quali saranno magari anche solo dei banali strapuntini, ma comunque senz’altro più confortevoli delle rigide selle delle cavalcature). Ma no, non è proprio niente di tutto questo : è un po’ come guardare le nuvole, ché ognuno ci vede quello che gli pare. In realtà si tratta solo della raffigurazione di un assalto alla diligenza in classico stile Far West, rappresentato con arte e indiscutibile perizia tecnica.

Diligenza, dove a cassetta nessuno ha voglia di porsi il problema di chi stia mettendo in atto, e perché, il tentativo di conquista. Ci si difende e basta: fucile, frusta, revolver, tutto diventa lecito pur di mantenere la posizione. E anche qui, chi è dotato di molta immaginazione e si lascia prendere la mano, anzi la mente, dalla fantasticheria, probabilmente già si immaginerà una campagna elettorale densa di sfavillanti e rumorosi botti a oltranza dai balconi delle piazze, insulti più o meno larvati, insolenze reciproche (e che non sempre ci azzéccano) su fatti e fatterelli, marachelle, e birbonate vere o presunte, di padri, prozii, nonni e catanonni.

Ma se, a cassetta, il conducente e i suoi ‘secondi’ non si mostrano così facilmente disposti a cedere le redini e abbandonare la diligenza, anche i trasportati non sono da meno. Da questa
zoomata sulla prima fotografia si vede chiaramente come l’artista abbia voluto, con grande maestria, significare che pure chi sta accomodato in carrozza difende strenuamente la posizione acquisita. E anche qui il bravo scultore, impegnato nella elaborazione dei particolari, non è certo responsabile dell’immaginazione fantasiosa di chi pensasse alle colorite, e talvolta focose, diatribe di piazza tra sostenitori e avversari del carrozzone amministrativo.

Continuando a guardare queste statue di sabbia, mirabili nella loro incredibile dovizia di particolari, il fantasioso sognatore però, accorgendosi che i pretendenti agli strapuntini della diligenza si sono resi irriconoscibile mediante grossi fazzoletti che nascondono i volti, rimuoverebbe subito, con decisione e giustamente, qualunque fantasticheria comportante un accostamento mentale, che più che improprio sarebbe assolutamente immotivato e assurdo (anzi ovviamente: non esiste proprio!), con la campagna elettorale campanese.
Tanto più immotivato in quanto nelle trattative preparatorie dell’ “assalto alla diligenza” amministrativa, non dovrebbe (leggasi "
non dovrebbe") esserci nessunissimo spazio per nessunissima copertura del volto di nessunissimo degli 'aspiranti protagonisti'.
E forse allora bisognerà volenterosamente farsi carico di dirlo ai bravissimi artisti delle sculture di sabbia di Iesolo, spronandoli affinché in futuro le loro immaginifiche opere vengano meglio orientate alla rivalutazione dei valori della trasparenza democratica e della circolazione dell’informazione ai cittadini, e magari anche (perchennò) mediante una sabbia più consistente, per una più lunga durata nella memoria storica di tutti.