|
15/01/08 - Riportiamo qui un ampio stralcio di un articolo di Daniele Autieri sulla versione europea WiMax proposta dall’ISP italiano NGI. Fonte : Repubblica - Affari & Finanza del 14 gennaio 2008 - “WiMax, ora c’è chi punta sull’ alternativa europea”
“”L’arrivo del WiMax, la tecnologia made in Usa che consente la connessione ad internet veloce e senza fili, ha subito un ulteriore ritardo. Così, il mondo produttivo e sceso in campo per trovare una risposta commerciale immediata alla domanda di connessione wireless che giunge da molte regioni italiane. E questa la strada che ha scelto di seguire NGI, la società fondata nel 1991 dal suo attuale amministratore delegato Luca Spada e divenuta in pochi anni uno dei principali internet service provider italiani. Con l’intento di raggiungere anche le zone più remote del territorio nazionale e cosi colmare il digital divide che le allontana dai conglomerati urbani, NGI ha realizzato EOLO , un’infrastruttura di rete a larga banda completamente indipendente da Telecom Italia. Per fare questo EOLO si avvale della tecnologia di connessione wireless HiperLAN, il cugino europeo del WiMax statunitense che invia il segnale attraverso frequenze radio non sottoposte a licenza e assicura una copertura di circa 30-40km da ogni singola antenna. Grazie a questo supporto tecnologico EOLO non utilizza nessun tipo di cavo o doppino Telecom ed è in grado di portare la banda larga in zone geografiche non coperte dal servizio ADSL. Il suo funzionamento è semplice. I ripetitori radio installati da NGI sul territorio, sfruttando le frequenze HiperLAN, lanciano un segnale che viene captato dalle antenne installate dai tecnici della società sulle case dei clienti. L’antenna, attraverso un semplice cavo, è direttamente collegata al pc oppure a un router che invia il segnale wifi al computer stesso. In questo modo EOLO sfrutta al 100% infrastrutture NGI, confermando l’indipendenza del servizio da altre reti e insieme assicurando efficienza e brevità nella risoluzione dei guasti. Forte di questa sofisticata piattaforma tecnologica, la società porta oggi la banda larga in 1.000 comuni, affidandosi al supporto logistico di 40 ripetitori e chiedendo in cambio ai clienti un abbonamento mensile.””
L’importanza, divenuta ormai fondamentale, della rete virtuale è ulteriormente attestata dall’accesissimo dibattito polemico esploso su scala nazionale l’altroieri, sul quale Antidigitaldivide.org ha preso una chiara e netta posizione giustamente evidenziata in Homepage dal nostro admin con un bel link animato sul binomio rete-giornalismo.
Pure sui contenuti dell’articolo sopra riportato la discussione resta naturalmente aperta sul nostro Forum al topic "I Campanesi e il digital divide" della sezione "Digital divide" , a cui rimandiamo anche per l’aggiunta di qualche ulteriore breve cenno del réportage di Daniele Autieri.
{mos_smf_discuss:digital divide...!!!}
|