Login

Il portale preferito dai campanesi

Il portale preferito dai campanesi

firma il guestbook
Firma anche tu il nostro libro degli ospiti...

Site translation

English French German Italian Portuguese Romanian Spanish Catalan

Chi c'è online

  • [Baidu]
  • [Bot]
  • [Google]
Now online:
  • 4 guests
  • 3 robots
Latest members:
  • drataltek
Total members: 260

Segnalati da:

Sito Segnalato su www.katalogato.com

Votaci Su CalabriaLinks


Contatore visite

Visite oggi: 345
Visite ieri: 611
Questo mese: 10516
Visite totali: 442861

Nazionalità visite

Top 5:
Unknown flag 44%Unknown (49586)
Italy flag 24%Italy (27403)
Germany flag 15%Germany (16936)
France flag 3%France (3409)
Russian Federation flag 3%Russian Federation (3232)
112491 visits from 129 countries

Ultimi download

16-Luna caprese
2012-05-11
15-Il cielo in una stanza...
2012-05-11
14-Tu si na cosa grande
2012-05-11
13-Desiderio
2012-05-11
12-Tu ca nun chagne
2012-05-11

Aggiorna il tuo browser

Attenzione!!  
Portale ottimizzato per Mozilla Firefox ed internet explorer 7
 

firefox

 

internet explorer 7

per una corretta visualizzazione dello stesso, ti consigliamo di cambiare il tuo vecchio browser internet explorer 6; passa a internet explorer 7 oppure a firefox: è più stabile è gratuito e ti bastano pochi click per installarlo e ripartire alla grande.
Home > News > Attualità > Giù le mani da Saviano

Giù le mani da Saviano

E-mail
News
Scritto da Damiano   
Questo articolo è stato letto: 1405 volte

La criminalità organizzata si può considerare un cancro che risiede nel corpo sociale e lo corrode progressivamente. Nasce con la prepotenza, si alimenta con l'arroganza del più forte sul più debole, fa presa sui meno dotati di anticorpi e li contagia, corrompe subdolamente con la enfatizzazione del danaro e del potere, asseconda gli istinti peggiori dell'uomo, calpesta le più elementari regole della morale e del viver civile.

Entrare nel mirino della della criminalità organizzata significa doversi guardare le spalle minuto per minuto. E chi la contrasta, anche solo parlandone male, può entrare nel mirino.
Lo scrittore Roberto Saviano è entrato nel mirino. Roberto Saviano è un uomo coraggioso. Roberto Saviano è un uomo.

E' un uomo che, nell'ultimo mese però, è stato vittima di "attacchi invisibili" da parte del "fuoco amico"; perchè non è stato presa di mira dalla criminaltà organizzata ma da persone che invece dovrebbero combattere quest'ultima e difendere chi vi si oppone.

Proviamo a fare un resoconto dell'ultimo mese:

- 16 aprile "La mafia italiana famosa per Gomorra": (Corriere della Sera) Il presidente del Consiglio durante la conferenza sulla lotta alla cirminalità organizzata: "La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso è quella più conosciuta, perchè c'è stato un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della Piovra programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in
proposito, Gomorra  e il resto..."

La stessa notizia ha avuto molto rilevievo sia sui maggiori quotidiani nazionali (come anche su Repubblica ) che sul web ma non sulle tv o sui Tg.

- 24 aprile si svolge a Perugia l'International Journalism Festival (La Stampa), è presente anche Al Gore che manifesta il suo rinnovato sostegno e appoggio morale allo scrittore napoletano.

Durante il suo intervento, Roberto Saviano mostra alla platea un video definendolo come "la risposta che vorrei tanto che il Primo Ministro ascoltasse":
Ecco il video (durata 4 minuti)

Si tratta di un discorso di Paolo Borsellino all'indomani della morte di Giovanni Falcone:
"Sono morti per noi e abbiamo un grosso debito verso di loro e questo debito dobbiamo pagarlo gioiosamente continuando la loro opera, rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne, anche gli aiuti le raccomandazioni, i posti di lavoro, facendo il nostro dovere. La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del presto profumo di libertà che fa rifiutare il pulso del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiamo mi disse: "la gente fa il tifo per noi", e con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio morale della popolazione dà al lavoro del giudice; significava qualcosa di più, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze"

- 9 maggio Emilio Fede in tv contro Saviano: "Non è un eroe, non se ne può più" (Corriere della Sera)

Pronta e veloce è stata la risposta della rete che fin da subito ha condannato le parole dell'amato Direttore.
Il Comitato Valigia Blu, [nato all'indomani della creazione del gruppo su facebook "La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini" che in soli 3 giorni ha visto la partecipazione di oltre 150.000 firme di protesta contro il Direttore del Tg1 Minzolini reo di aver affermato nel suo notiziario la "falsa" notizia dell'assoluzione di Mills spacciando la prescrizione di un reato accertato per "assoluzione",] propone questa iniziativa:

Giù le mani da Saviano:
-> Copia e incolla il messaggio seguente o scrivine uno personale e invia la tua email di protesta a:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

e per conoscenza (Cc) a: FNSI, ODG e MEDIASET:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

***

Giù le mani da Roberto Saviano, Valigia Blu si mobilita contro le dichiarazioni di Emilio Fede

Gentile direttore Emilio Fede,
le scrivo per esprimere la mia più profonda indignazione per quanto è accaduto nel corso dell’edizione del Tg4 delle ore 19.00 del 9 maggio 2010 (http://www.video.mediaset.it/video/tg4/full/166301/edizione-ore-1900-del-9-maggio.html#tf-s1-c1-o1-p1 al 29° minuto). Durante l’esposizione della sua personale opinione riguardo a “Draquila – L’Italia che trema”, il nuovo film di Sabina Guzzanti, ha ritenuto opportuno rivolgere un’inaccettabile invettiva nei confronti di Roberto Saviano.
Cito testualmente dalla registrazione video: “Ci sono state polemiche anche su Roberto Saviano ... sempre lui ... ma non è lui che ha scoperto la lotta alla camorra, non è lui il solo che l'ha denunciata, ci sono registi e giornalisti come lui ... e che sono morti ... lui invece è ancora protetto, superprotetto ... però non se ne può più ... di sentire che lui è l'eroe ... qualcuno gli ha pure offerto la cittadinanza onoraria ... di che cosa? non si capisce, ha scritto libri sulla camorra, e l'ha fatto tanta altra gente, senza andare sulle prime pagine, senza fare tanto clamore ... senza rompere ... ehm senza disturbare la riflessione della gente ... un paese come il nostro è contro la mafia, non c'è bisogno che ci sia Roberto Saviano”.
Considero le sue esternazioni molto gravi ed offensive. Roberto Saviano, insieme a molti altri, è un uomo coraggioso che contribuisce con il suo lavoro alla lotta contro la camorra. Ed è inammissibile che sia oggetto di simili attacchi mediatici. In qualità di cittadino, auspico che in futuro i Roberto Saviano si moltiplichino, perché solo così, parlandone e scrivendone, il nostro paese sarà in grado di fronteggiare un male che ci divora costantemente.
Qualsiasi tentativo di sminuire o ridicolizzare chi mette quotidianamente a repentaglio la propria vita, fronteggiando la malavita organizzata, dev’essere fermamente condannato. Le voci di denuncia, così come la libertà di stampa, non saranno mai troppe.
Mi auguro quindi che lei possa prestare maggiore attenzione quando, in futuro, avrà nuovamente occasione di trattare un argomento così delicato. E’ fondamentale che ognuno di noi faccia la propria parte per agire compatti contro l’illegalità, e lei, nelle vesti di direttore del Tg4, è chiamato a svolgere un compito molto importante: trattare con il dovuto rispetto Roberto Saviano e tutti coloro i quali rappresentano un modello di impegno civile per gli italiani.

Valigia Blu
(http://www.facebook.com/dignita.e.rispetto)
(http://www.valigiablu.it/)

 

- 11 maggio Fini riceve Saviano a Montecitorio: «Vicini a chi combatte la criminalità» (Corriere della Sera) . Colloquio tra il presidente della Camera e lo scrittore dopo le polemiche per le accuse di Fede e Berlusconi. "Gianfranco Fini ha ricevuto Roberto Saviano nel suo studio a Montecitorio. Un incontro, quello tra il presidente della Camera e lo scrittore, per «sgomberare il campo dagli equivoci», testimoniare «la vicinanza delle istituzioni» nei confronti di chi quotidianamente si batte contro la criminalità organizzata ed esprimere «grande stima e considerazione» all'autore di "Gomorra"."

Doveroso e apprezzabilissimo il gesto del Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Per molti Saviano ha macchiato la sua terra, per molti altri si è solo arricchito, per altri è solo uno dei tanti che ha scritto un libro sulla camorra; ma allora perchè se ne parla così tanto, ma soprattutto perchè si ha paura di lui? Perchè il suo nome fa tanta paura?
Sicuramente perchè con il suo libro ha tolto un velo pieno di polvere (tanta!) e omertà (troppa!) su una delle piaghe che affliggono il nostro Paese portandolo sotto la lente di ingrandimento al centro dell'opinione pubblica nazionale e internazionale, perchè il suo lavoro "sta anche smuovendo le coscienze"; come rispondere allora a questo attacco? Semplice!, diffamandolo ed emarginandolo, sminuendo la sua persona.

Ci sono due tipi di persone: quelli che lottano e quelli che non fanno niente per lottare, quelli che hanno "a suo modo un eroe" come lo stalliere Mangano e quelli che invece hanno come EROI le persone che lottano ogni giorno contro tutte le mafie, che hanno sacrificato tutto e tutti per il bene degli altri, per il loro Paese, per la loro "terra bellissima e disgraziata", persone come i magistrati, le forze dell'ordine, i giornalisti, gli scrittori e tutti quelli che hanno perso la vita in questa lotta consapevoli che il loro sacrificio sarebbe servito a qualcosa.

La speranza è che questo sacrificio non sia invano, perchè
"la disperazione più grande per un paese è credere che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro.)

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Banner
 
Joomla 1.5 Templates by Joomlashack