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"La giovane Naì è contesa dai due mondi in competizione dalla notte dei tempi: il Regno delle Tenebre e il Regno della Luce. Il destino dell’umanità è ora nelle sue mani, dovrà scavare in profondità dentro se stessa fino a rintracciare la sua vera natura che la porterà a compiere una scelta dalla quale dipenderà il futuro dell’intero genere umano. L’eterna lotta tra le forze del bene e quelle del male è rappresentata con grande originalità nel primo romanzo di una giovane autrice che ha saputo coniugare tradizione e innovazione del genere fantastico."
Questa, in quarta di copertina, la presentazione del libro recentemente pubblicato da una nostra giovane ma letterariamente dotata compaesana, Giusi Grilletta, la cui segnalazione ci ha fatto estremo piacere. O meglio: il piacere é accresciuto dal fatto che l'editore Pellegrini, per i cui tipi é uscito il libro, gestisce una Casa editrice di tutto rispetto. Basti dire che, tra le altre opere di rilievo, ha editato "FRATELLI DI SANGUE. La 'ndrangheta tra arretratezza e modernità: da mafia-agropastorale a holding-del-crimine", un impegnativo lavoro dell'affiatato duo Nicaso-Gratteri, che si avvale di una esauriente nota introduttiva del notissimo antropologo Lombardi Satriani. Il libro su "Naì", ufficialmente in libreria dal prossimo settembre, a Campana é già rintracciabile.
Ma per tornare alla nostra Giusi, la sua carta d'identità ci dice che nasce a Cariati il 23 marzo 1988. La quarta pagina di copertina del libro aggiunge che "vive a Campana (CS) fino all’età di 11 anni poi si trasferisce con la famiglia a Rossano (CS). Qui frequenta le Scuole Medie ed il Liceo Scientifico, ed è proprio negli anni del Liceo, all’età di 15 anni, che inizia a scrivere questo suo primo racconto fantasy. Attualmente frequenta il corso di laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano".
Ma l'orgoglio di avere una compaesana così valida non ci poteva far accontentare di poche fredde annotazioni, non potevamo rinunciare al piacere di sentire direttamente da lei quali siano state le motivazioni che l'hanno spinta su questo non facile sentiero di scrittrice, e quali obiettivi si sia posta eventualmente fin dall'inizio o che si pone tuttora. Ci risponde con molta semplicità:
""Ho iniziato a scrivere questo libro quando avevo 15 anni. È un libro nato per il desiderio di trasmettere un messaggio semplice, ma nello stesso tempo complesso: ognuno di noi è artefice del proprio destino. Ho scelto come genere il fantasy per due motivi: è un genere che mi piace moltissimo, ma soprattutto è amato dagli adolescenti, ai quali voglio rivolgermi in particolar modo.
I personaggi sono frutto della mia fantasia, anche se ho preso spunto dai molti fantasy letti, cercando di non essere mai banale né di riproporre storie già sentite. Ho cercato di dare ai personaggi l’aspetto che più rappresentasse il loro carattere e la loro personalità, anche se a volte ho volutamente creato personaggi con un aspetto del tutto fuorviante.
La storia racconta di mondi magici in conflitto tra loro. Le vicende si svolgono sia sulla terra che nei due Regni, quello della Luce e quello delle Tenebre. Scontri, viaggi, e strane creature si mescolano in un racconto nato per diletto.
Scrivere, leggere e creare scenari fantastici sono sempre state le mie grandi passioni. Passioni che nel tempo sono cresciute, grazie al sostegno delle persone a me vicine che mi hanno sempre sostenuto.""
Parole sagge, parole mature. E allora la nostra Giusi può adesso star decisamente certa che tra queste persone le é possibile incominciare fin d'ora ad annoverare anche noi, già rapiti dal fascino che emanano la sua fresca schiettezza e la sua genuina semplicità.
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