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Notizie poco buone sul fronte dell'adsl via cavo o wireless: l'Aiip (Associazione dei principali provider italiani) ha diramato a fine giugno un comunicato secondo cui l'offerta Telecom tradisce la delibera per le assegnazioni della banda larga ...
e non concederebbe quindi i vantaggi promessi da questa riforma (vedi http://www.aiip.it/page.php?id=671&aiip=2ebcfab62ec981c4d90a412e569b544e).
Eravamo purtroppo stati, nel forum, facili profeti quando, in http://www.salvatorelepiane.it/ , pur plaudendo all'iniziativa del Comitato Salviamo Campana, verso la scelta dei destinatari della petizione manifestavamo però la nostra perplessità, anche alla luce dei saggi commenti di Antidigitaldivide.org, e cioé che la fiducia é "un bene troppo prezioso per farne omaggio ai ns politici", avvezzi a fare facili promesse che non sono poi capaci di mantenere.
Secondo l'Aiip, il sistema di radiocomunicazioni che consente di offrire all’utente servizi di accesso a larga banda alle reti (il BWA) di Telecom avrebbe prezzi dalle 10 alle 20 volte superiori a quelli di gran parte degli altri Paesi d'Europa (dove le reti alternative su cavo sono più sviluppate o almeno c'è il Wimax), mentre invece Agcom aveva chiesto a Telecom di fare un'offerta riferendosi, come modello, alle "migliori pratiche" europee.
Si sperava che il BWA, applicandosi alle zone non raggiunte anche dalle reti degli altri operatori, avrebbe portato offerte adsl migliori e più economiche, e pure servizi IPTv alternativi ad Alice Home Tv, a tutti gli utenti di zone periferiche dell'Italia, tra cui anche Campana, che al momento non li possono avere perché non possono contare sulle offerte di altri operatori come Wind, Tiscali, Fastweb, ecc., in quanto la concorrenza è schiacciata sulla rete Telecom.
Adesso Agcom dovrà tenere conto delle critiche dell'Aiip ed eventualmente chiedere a Telecom un'altra offerta, ma intanto si perderà dell'ulteriore tempo prezioso: secondo l'Aiip è proprio il fine di Telecom quello di rallentare l'arrivo del BWA, potenziale minaccia per la propria quota di mercato, la quale al momento è dominante senza pari in Europa. Che é poi pure il pericolo paventato da Beppe Grillo, come d'altra parte é stato anche da noi sottolineato più d'una volta.
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