|
Dopo un lungo periodo di malattia, ieri 18 settembre 2008 è venuta a mancare all'affetto dei suoi cari all'età di 75 anni zia Caterina Lepiane.
Tanto il dispiacere da parte mia non appena appresa la triste notizia; il mio pensiero in questo brutto momento è subito andato ai familiari a partire dal marito (Zio Sabatino), al fratello Giuseppe, ai figli e ai nipoti. Ieri pomeriggio ho contattato Domenico mio cugino per fargli le condoglianze e lui che è stato il primo nipote della ormai defunta zia, oggi pomeriggio mi ha incaricato di pubblicare una lettera che era stata promessa, nell'eventualità, all'amata nonna tanto tempo fa.
"Onara 18/09/2008
Cara Nonna, eccomi qui a scriverti quella lettera che non avrei mai voluto scriverti… quella lettera frutto di una promessa fatta tantissimo tempo fa… quella che avrei dovuto leggerti nel momento in cui sarebbe arrivata l’ora dell’ultimo saluto. Purtroppo quel giorno è arrivato e io con immenso dolore non sono lì vicino a te, a renderti onore, a stringerti per l’ultima volta e a ringraziarti per tutto quello che nella tua vita hai fatto, e cioè dedicarti in tutto e per tutto alla tua famiglia, a tuo marito, ai tuoi figli, ai nipoti; ti sei “consumata” per il nostro bene… E proprio io che sono stato il tuo primo nipote, colui che hai portato in braccio fino all’adolescenza, che hai coccolato come solo tu sapevi fare, oggi sono qui a dirti quanto ti ho voluto bene, te ne voglio e te ne vorrò per sempre…, rammaricandomi del fatto di non essere li vicino a te. Una nonna unica, speciale, una nonna che tutti i nipoti di questo mondo dovrebbero avere, una persona fantastica e straordinaria che ho avuto la fortuna di avere vicino a me, vicino alla quale sono cresciuto . E già, tu sei stata più di una nonna, sei stata una mamma, hai sempre messo da parte i tuoi impegni, le tue cose, per dedicarti a me. E io la prima parola che ho detto è stata.. “Cacà, nonna Cacà”, così ti ho sempre chiamato, sino ad oggi. Mi hai cresciuto, insegnato cose, mi hai reso una persona felice… sempre, in ogni momento, da quanto ero piccolo fino ad ora. Ancora oggi ricordo tutti i giocattoli, le macchinine che mi compravi ogni volta che c’era occasione… e io le rompevo, le smontavo… non pensando a quanto magari ti eri sacrificata per accontentarmi… E come a me a tutti gli altri nipoti, si perché eri una persona leale, unica, speciale, che non amava fare distinzioni… Ma il regalo più grande me lo hai fatto tu, e solo a me dei nipoti purtroppo, cioè quello di vedere mia figlia! Questa estate, appena passata, ma già così lontana, mi hai dato gioia, felicità e mi hai reso felice, perché hai preso in braccio la piccola Teresa… Quei giorni mi ero illuso che fossi migliorata un po’, per la felicità che manifestavi, i tuoi sorrisi e carezze che ci facevi, pur sapendo che in fondo non stavi affatto bene, ma che facevi di tutto per non farcelo vedere. E si quelle giornate indimenticabili in cui tu non eri più nonna, ma eri diventata bisnonna! So, in cuor mio, che hai fatto di tutto per riuscire ad arrivare a vederci quei giorni di agosto, mi hai aspettato, hai aspettato che saremmo stati tutti insieme un’ultima volta, insieme a mia moglie e a mia figlia. Ho avuto l’onore di farti conoscere la mia famiglia, ho avuto la tua benedizione, e per questo te ne sarò grato per sempre… Quante volte, quando ci vedavamo, ci sentivamo, tu eri lì a star male, a volertene andare di già.. e io che ero li ad incoraggiarti, massaggiarti le spalle, e chiederti di aspettare, di aver pazienza ancora un po’, il tempo di conoscere mia moglie e mia figlia. E intanto sono passati anni, le tue condizioni di salute sono peggiorare, ma nonostante tutto hai mantenuto la promessa, hai fatto di tutto per arrivare a vedere e prendere in braccio mia figlia. Grazie Nonna. E non hai aspettato più di tanto, lo so, giusto il tempo di farmi partire per intraprendere, quel giorno stesso, una via senza più ritorno.. avevi fretta di andare?di passare ad una vita migliore?Così, sùbito? Certamente, una vita migliore è quella che una persona come te, cara nonna, si è meritata, per tutto, per ogni singolo momento che hai vissuto e dedicato a tutti noi. Grazie nonna, grazie di cuore, ti voglio bene. E non so quantificare il dolore che provo oggi, al solo pensiero di non averti più vicino, non vederti più. Ma ciò che mi conforta e che sei Lassù, nel tuo vero mondo, quello degli angeli a vegliare su di noi, senza più dolori, amarezze. Non ti dimenticherò mai. Addio Nonna Cacà. Ti Voglio bene.
Domenico"
|