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Docenti, personale amministrativo, studenti e genitori contro la decisione del Sindaco. Riportiamo di seguito quanto giunto in redazione in merito alla vicenda che ormai da giorni tiene in agitazione un paese intero.
Bocchigliero. Non piace l’ipotesi del sindaco Scuola, genitori e personale Ata contro l’accorpamento
di NICOLA GRECO LONGOBUCCO - Continua a far discutere la proposta del sindaco ci Bocchigliero Luigi De Vincenti circa un possibile accorpamento per il prossimo anno scolastico dell’istituto comprensivo di Bocchigliero e quello di Longobucco, distanti l’uno dall’altro oltre 40 chilometri. Questa ipotesi è già nell’occhio del ciclone a causa delle proteste del personale docente ed amministrativo dell’Istituto comprensivo di Bocchigliero. Criticando quanto previsto dalla normativa nazionale e l’invito ai comuni a programmare l’accorpamento delle scuole aventi un numero di alunni inferiore a 300, nel proporre un’alternativa, affermano i docenti ed il personale Ata di Bocchigliero: «Se non è possibile il mantenimento dello status quo, che vanta tante eccellenze in campo didattico e un ricco patrimonio di laboratori ed attrezzature, a noi appaiono, francamente, fattibili le voci che punterebbero alla verticalizzazione totale delle scuole che per tradizione e vicinanza hanno storie comuni. Nel quadro dell’unitarietà del sapere, per contenuti, strategie, percorsi e metodi del fare scuola, esperienze comuni - continua il personale scolastico - potrebbe risultare più utile un’eventuale accorpamento delle scuole di Bocchigliero e quelle del comune di Campana». «Non sembra assolutamente percorribile la strada della fusione dei due Istituti comprensivi di Bocchigliero e Longobucco. Una direzione scolastica con i relativi uffici amministrativi, a oltre 40 chilometri da Bocchigliro, con un collegamento stradale difficile e spesso innevato, sarebbe francamente troppo, con grande nocumento per il regolare svolgimento delle attività didattiche e organizzative, dichiarano infine i dipendenti dell’istituto scolastico». I genitori degli alunni frequentanti le scuole di Bocchigliero hanno già iniziato la loro battaglia che trova l’appoggio di tutti i residenti, delle associazioni del luogo, dei docenti e del personale amministrativo. I genitori degli alunni hanno inviato proteste agli uffici competenti dove informano di ritenere «illegittimo un’eventuale accorpamento delle scuole di Bocchigliero e Longobucco» e che se ciò dovesse avvenire «non saranno disposti a sottoporre i figli ad un ingiustificato quanto gravoso pendolarismo» motivo per cui «rifiuteranno la frequenza». I docenti, il personale amministrativo, dichiarano il loro incondizionato appoggio a tutte le iniziative che dovessero, eventualmente, rendersi necessarie per scongiurare l’accorpamento.
Longobucco, protestano i genitori: «decisione poco razionale»
«unificare i due istituti»
E’ polemica sulla decisione del sindaco De Vicenti
di NICOLA GRECO LONGOBUCCO - Le vicenda della scuola restano di scottante attualità e procurano malumori e proteste. Protestano i docenti e il personale amministrativo, s’infuriano i genitori e gli studenti di Bocchigliero, provocando mal di pancia al dirigente scolastico di Longobucco sotto la cui direzione dovrebbero andare le scuole di Bocchigliero, ciò nonostante il sindaco del centro silano Luigi De Vincenti propone ugualmente la fusione degli istituti comprensivi di Bccchigliero e Longobuocco. «Ci saremmo aspettati un trattamento diverso, una maggiore considerazione, dal momento che tutti hanno riconosciuto l’importanza di una scuola attiva e pienamente funzionante a Bocchigliero, dichiarano i genitori degli alunni. Ma si sa, oggi non contano I meriti e quello che la scuola ha fatto in termini di cultura per il territorio. Oggi contano i voti e gli accordi politici». Di qui l’invito al sindaco De Vincenti di revocare un piano che sa più di razionalizzazione “politica” piuttosto che di razionalizzazione “scolastica”. La vicenda dell’accorpamento continua pertanto ad essere argomento di vivace discussione e proteste diffuse. I genitori degli alunni protestano soprattutto sulla poco razionalità dell’accorpamento che procurerà non pochi disagi a studenti e famiglie. Il piano è chiaramente cervellotico, perché tutti sanno che raggiungere Longobucco da Bocchigliero non è proprio una passeggiata, senza un servizio pubblico di collegamento, con una strada che definirla interpoderale è già tanto. Dicontro una proposta più sensata e una maggiore capacità contrattuale da parte del sindaco di Bocchigliero avrebbe potuto portare e può ancora portare a risultati migliori. Questo è confortato anche dalla proposta inviata agli uffici competenti, compreso il comune di Bocchigliero, da parte del dirigente scolastico di Campana Pasquale Piro: «Tenuto conta della popolazione scolastica dell’istituto comprensivo di Campana e Bocchigliero, sottopongo all’attenzione delle signorie vostre la seguente proposta: Razionalizzazione delle scuole del territorio di Campana, Scalaceli e Bocchigliero; - Soppressione dell’Ipsia di Campana e sua aggregazione all’Ipsia di Bocchigliero. Questa proposta, continua Pasquale Piro, dovrebbe accontentare i comuni di Campana e Bocchigliero èd evitare sciocchi campanilismi, anzi può essere l’input per una futura collaborazione e programmazione, dato l’uguale destino dei. due comuni. Detta proposta, conclude Piro, è suffragata dalla condizione in cui si trovano i due Istituti, in territorio montano distante da altre realtà scolastiche per cui risulta improponibile l’eventuale fusione con altre scuole e in un territorio che presenta una omogenea condizione culturale, lavorativa, geografica ed una uguale tradizione storica di buon vicinato».
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