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Demoliti nove edifici del centro storico di Campana
Già quest'inverno abbiamo dovuto assistere in più occasioni, nel centro storico del paese, a scene di case che sono venute giù da sole, come castelli di carte, e che solo per una serie di fortunate coincidenze non hanno causato danni alle persone, ma i fenomeni sono sicuramente destinati a ripetersi appunto a causa del loro stato pericolante dovuto all'incuria. L'amministrazione comunale di Campana si è quindi ritrovata costretta e a spese proprie a ordinare la demolizione di nove edifici del centro storico di Campana, considerabili pericolanti, per motivi di sicurezza.
Tra i nove edifici pericolanti demoliti ,fortunatamente, sembrerebbe non esserci lo storico palazzo ottocentesco che si affaccia sulla piazza del campanile della chiesa Matrice che a quanto pare dovrà essere recuperato ed adibito a museo. Quest'ultimo tra laltro, in passato, è stato anche "vittima" di un restauro mancato, o meglio la ditta appaltatrice dei lavori, dopo aver vinto la gara di appalto e iniziato i lavori, da li a poco, mi sembra di aver capito che ha dichiarato fallimento e chiamato addirittura in casua il Comune.... quindi oltre al danno anche la beffa.
 
 
Quanto dovrà ancora pagare il nostro paese per gli errori commessi in passato dalle amministrazioni locali?
Il nostro era e dovrà restare un bellissimo centro storico e non è da lasciar andare in malora, oggi purtroppo cade a pezzi!! per quanti anni ancora sopravviverà il nostro piccolo centro storico se non si prendono dei seri provvedimenti?
Senza idonee risorse stanziate all’uopo, la soluzione più veloce sembra essere proprio la demolizione delle case pericolanti... ma quante altre case dovranno essere abbattute se si continua su questa strada?
Saranno perlomeno, gli spazi ricavati, trasformati in piccole oasi di serenità gradevoli per gli ormai pochi residenti del Centro storico, ma soprattutto ambiti dai visitatori che speriamo numerosi, attratti anche dal fascino misterioso delle nostre Rocce dei Giganti?
E’ veramente ora che le nostre Amministrazioni (poco o niente, anzi decisamente niente importa il colore) incomincino a darsi seriamente da fare per il risanamento completo e definitivo del Centro storico di Campana. Già un paio di mesi fa facemmo riferimento alla Delibera CIPE 35/05 APQ “Riserva Aree Urbane” e alla Delibera CIPE 3/06 APQ “Emergenze Urbane e Territoriali”, della Regione Calabria, che avevano assegnato per la "riqualificazione, recupero e valorizzazione" del Centro Storico di Campana 300.000 Euro.
La somma è piccola e assolutamente insufficiente, in un certo senso addirittura risibile, ma l’importante è almeno la sottolineatura della finalità per cui è stata erogata. La bravura delle Amministrazioni si misura anche dalla capacità di reperimento dei fondi, oltre che nella progettualità e nella realizzazione finale. Noi allora ci esprimemmo a favore dell’ipotesi di bandire una gara d’appalto per la consegna, a una società specializzata in attività turistica e per la durata di 99 anni, di tutto il Borgo antico nel suo insieme, con l’impegno di trasformare il Borgo antico in un ‘Albergo diffuso’ e a condizione di ristrutturare l'intero Borgo, secondo l’idea in precedenza espressa dal giornalista nostro compaesano Luigi Chiarello.
Quale che sia la soluzione che vorrà venire adottata, d’ora in avanti, nel susseguirsi di tutte le nostre Amministrazioni, il forte, pressante auspicio, è che il Centro storico di Campana venga messo materialmente in condizioni di venir spontaneamente considerato dalla comunità locale e regionale come degno erede degli antichi splendori e delle passate vestigia: dall’antichissima Kalasarna magno-greca, alla medioevale Campana, alla più recente funzione di capoluogo di Circondario. Questa è la sfida del prossimo decennio: chi l’accetta deve sapere fin da ora che dovrà passare l’attento esame dell’intera comunità campanese, e non solo di quella residente. Auguri, perché nel deprecabile caso di cattiva riuscita non ci si potrà esimere dal pagare dazio.
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