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Scritto da gianpiero.ima.
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Allarmanti le notizie sulla presenza di circa 450 mila tonnellate di materiale altamente inquinante e scorie tossiche che giacciono nel sottosuolo della Provincia di Crotone. Un problema immenso, se paragonato alla violazione in base alla quale il Pretore anni fa condannò per una discarica, al confronto non certo così dannosa, in territorio di Campana l'allora sindaco Pasquale Aprigliano.
Mi viene in mente Pasquale (sicuro che non se ne avrà a male) esclusivamente perché, per quanto ne so, proprio a Crotone si troverebbe a rivestire in CGIL incarichi di responsabilità, e spero proprio che in proposito il sindacato assuma non solo una posizione molto ferma e dura, ma anche una serie di iniziative tangibili (anche se personalmente, dopo 40 anni di ininterrotta iscrizione e attivismo volontaristico, mi dà l'impressione che col tempo un po' tutti i sindacati siano purtroppo diventati innanzitutto un orticello da coltivarsi in proprio da parte degli addetti).
Si tratta solo di un'amara impressione personale e spero proprio di sbagliarmi, ma, tornando al problema che, in fondo, dà il titolo a questo articolo, sarà alquanto difficile che si sbagli la Procura di Crotone, in base alle cui indagini il contenuto dei materiali occultati risulta essere comprensivo di arsenico, cadmio, piombo e scorie di zinco, sostanze ad alto potenziale cancerogeno che sarebbero state utilizzate per realizzare edifici adibiti ad alloggi popolari, scuole e centri commerciali, nonché opere stradali e portuali, con altissimo rischio di inquinamento delle falde acquifere e del mare. Va da sé che sarà ancora più difficile che in tutto ciò non abbia 'le mani in pasta' la malavita organizzata.
Sulla situazione di inquinamento da rifiuti tossici a Crotone, nella mattinata di domani 4 dicembre gli Onorevoli Misiti (IdV) e Realacci (PD) effettueranno interrogazioni in seno alla VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. A chi fosse interessato a sentire la viva voce degli interroganti, possiamo, ma solo approssimativamente, ricordare che di solito si occupa di tenere aperto un canale di comunicazione dal vivo, tra le istituzioni e i cittadini, Radio Radicale.
Ringraziamo Michele Migliarese per l'informazione sulle interrogazioni. Così come volentieri ringrazieremo Pasquale Aprigliano se si attiverà per contribuire ad indurre CGIL ad assumere sulla questione tutte le contromisure del caso, non esclusa la costituzione di parte civile nel processo che dovrebbe far seguito a queste indagini, oppure, in caso contrario e alternativamente, la promozione di una 'class action' che consenta ai cittadini così fortemente danneggiati di portare in giudizio i responsabili dello scempio ambientale, e ottenere il giusto risarcimento.
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