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Home > News > Cronaca > Parlàmu... (...ma : ni capiscìmu?)

Parlàmu... (...ma : ni capiscìmu?)

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News
Scritto da gianpiero.ima.   
Martedì 27 Ottobre 2009 23:32
Questo articolo è stato letto: 1549 volte

 

comciv_de-graziaMentre la nave inviata dal ministero dell'Ambiente, la 'Mare Oceano', procede al lavoro di ricerca e analisi sul fondale marino al largo di Cetraro, si è tenuta l'altroieri ad Amantea una manifestazione di circa 35 mila persone tesa a reclamare il diritto di vivere senza l'incubo dell'avvelenamento e dell'esposizione alle radiazioni nucleari sul territorio proprio e dell'intera Calabria. Nel cmanif amanteaontesto della manifestazione gli slogan coniati da Legambiente, da Greenpeace, e da altre associazioni ambientaliste mettevano sotto accusa sia la 'ndrangheta, sia i ritardi dello Stato nel porre sollecito rimedio ai crimini ambientali.
---
Nella relazione finale della commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti presieduta dall'On. Paolo Russo, nella XIV Legislatura, c'è uno stralcio, risalente a 3 anni e 8 mesi fa, che afferma:
"I dubbi permangono accresciuti dalla recentissima notizia dell'avvistamento a circa 400 mt di profondità al largo di Cetraro di un'altra nave con un vasto squarcio nel centro dello scafo; un'altra sagoma, lunga circa 126 mt è stata avvistata a 500 mt di profondità al largo di Belvedere: stesso specchio di mare che vide lo spiaggiamento della Rosso, stessi dubbi. […] Affinché oltre alle navi non si perda anche la memoria".


Pertanto esattamente una settimana fa su Rivistaonline la giornalista Sara Dellabella, riferendosi da un lato alla suddetta Commissione e dall'altro a un relitto di grandi dimensioni individuato verso metà del settembre scorso al largo della costa di Cetraro in Calabria, affermava:
"Questo stralcio è del febbraio del 2006. Sono passati quasi 4 anni, ed alcuni membri della commissione di allora ancora parlano di 'scoperta' quando si riferiscono al relitto del 12 settembre, quello che molti identificherebbero come la Cunsky. Secondo il pentito Fonti, la nave fu affondata con un'esplosione a prua che ne rende ancora più difficile l'identificazione e nel relitto trovato si riscontra effettivamente una grossa falla a prua"
Dunque diventa quasi d'obbligo per la giornalista una domanda retorica (anzi, ironica) :  "... si è trattata davvero di una scoperta ?"

---

Stamane 27/10/09, alle 12:50, l'Ansa dà notizia che il ministro Prestigiacomo informa : "Nave al largo di Cetraro non è la Cunsky" Il relitto alargo di Cetraro, in provincia di Cosenza "non corrisponde alla caratteristiche della nave Cunsky... Questo è quanto emerge dai primi rilevamenti della 'Mare Oceano', la nave inviata dal ministero dell'Ambiente, che sta svolgendo gli accertamenti sui fondali del Tirreno".


"Tutte queste operazioni  continueranno in coordinamento con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e il Reparto Ambientale Marino della Guardia Costiera a disposizione di questo ministero al comando del Capitano di Vascello Federico Crescenzi al quale rivolgo uno speciale plauso... L’accertamento che il relitto in fondo al mare non sia il Cunski e il mancato rilevamento di radioattività fino a 300 metri, che, ribadisco, non esclude la possibilità che si tratti in ogni caso di una 'nave dei veleni' – conclude il Ministro - deve indurre alla prudenza ed alla responsabilità quanti fino ad ora hanno procurato, senza avere riscontri attendibili, paura e allarme sociale, con gravissime ripercussioni economiche per la Calabria"
---

Però è anche vero che esattamente due settimane fa il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, in riferimento ad un articolo, pubblicato dalla 'Gazzetta del Sud', in cui si avanzano dubbi sull'identità della 'nave dei veleni',  "scoperta" il 12 settembre scorso, aveva dichiarato all'Agi (Agenzia Giornalistica Italia) :
"Non abbiamo certezze sul fatto che quella scoperta a Cetraro sia davvero la nave Cunsky, come riferito dal pentito Francesco Fonti." "Le navi si assomigliano un po' tutte, soprattutto se poi sono danneggiate" proseguiva ancora Lombardo. Anche il Procuratore di Paola, Bruno Giordano, che ha effettuato la prima parte dell'inchiesta, aveva avanzato dei dubbi: "Stiamo facendo delle comparazioni tra le immagini filmate che abbiamo e delle vecchie foto. Nessuno ha detto che quella che si vede sia la prua della nave, anzi, i miei tecnici affermano che la prua non è stata mai investigata e quella che si vede sia la poppa, dove la Cunsky aveva gli oblò. Ma è una nave che è stata anche rimaneggiata e quindi le foto che abbiamo potrebbero non essere corrispondenti a ciò che invece abbiamo filmato.  Sottolineo - aggiunge - che noi non abbiamo comunque mai detto che quella sia la Cunsky.  Resta il fatto che là sotto c'è una nave che non dovrebbe esserci, con dei fusti che non si sa cosa contengano e che ha uno squarcio da dentro verso l'esterno, come se fosse stata fatta esplodere. E' su questo bisogna fare luce".

---

 

Forse sbaglieremo, ma l'impressione è che mai come in questa situazione sia illuminante una vecchia locuzione proverbiale campanese :  "...parlàmu, parlàmu, e nùnni capiscìmu..."
Cui prodest?

 

Fonti : http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=6039

http://www.amantea.net/Portale/index.php?option=com_content&view=article&id=809:non-e-la-cunski-ed-ora-&catid=105:basso-tirreno-cosentino&Itemid=296

http://www.affaritaliani.it/ultimissime/flash.asp?ticker=121009121352

http://www.aiellocalabro.net

 

 

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