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Al nostro concittadino don Peppino Grilletta gli è stata affidata la Chiesa " San Giovanni Battista "
Ieri sera 11 ottobre, alle ore 18.00 nella Chiesa parrocchiale " San Giovanni Battista " di Mirto, frazione di Crosia, si è insediato il nuovo plesbitero nella persona del nostro carissimo concittadino don Peppino Grilletta, chiamato a sostituire il parroco don Mosè Cariati, chiamato a sua volta a dirigere la Chiesa della parrocchia di Cariati " Cristo Re ", il tutto nell'ottica di avvicendamento intrapresa da Monsignor Santo Marciano, vescovo della diocesi di Rossano-Cariati da circa 13 mesi e che ha riguardato quasi tutte le parrocchie della diocesi.
Ad accogliere l'arrivo di don Peppino, accompagnato dal vescovo, una
grandissima folla di fedeli della comunità parrocchiale del luogo,
nonchè, arrivati con due autobus, i fedeli con in prima persona il
Sindaco di Spezzano Albanese, ove il sacerdote ha prestato il suo
servizio per otto anni e, non poteva mancare la cittadinanza campanese
che oltre ai familiari era rappresentata da amici e fedeli. Erano
altresì presenti una folta schiera di chierichetti, seminaristi e parroci
della zona, nonchè autorità istituzionali tra cui il Sindaco di Crosia.
Durante la funzione di affidamento della Chiesa, officiata dal vescovo,
il popolo cristiano presente, ha seguito con molta attenzione il
discorso di Sua eccellenza, improntato sul bisogno di ricerca della
verità e, sul modo in cui oggi l'uomo, preteso verso valori temporanei,
lontano dai suoi simili, può raggiungere la salvezza e continuare a
vivere nel mondo celeste solo se perseguiterà il grande insegnamento del
Signore con fede, speranza e carità; e, mentre, la fede e
la speranza vivono con l'uomo, la carità supera ogni confine vivendo in
eterno.
Personalmente ho avuto attimi di riflessione per l'alto valore delle
parole pronunciate, parole che hanno raggiunto nel profondo il cuore e
scosso la coscienza, ma, ancora di più per il discorso di
ringraziamento pronunciato da don Peppino alla conclusione della
funzione religiosa. Il suo percorso di parroco, la sua missione, negli
anni si è arricchita sempre di più nel vivere in mezzo alla gente e
nel sentire suo il gregge affidatogli.Infine, nel ricordare l'impegno fattivo e l'antica amicizia con don Mosè, il nuovo parroco, ha chiesto la vicinanza ed il sostegno di tutta la comunità parrocchiale nell'incarico assegnatogli.
Grazie monsignor Santo Marcianò, grazie don Peppino, abbiamo tanto bisogno di ascoltare e certamente non solo.
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