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Qualche visitatore mi ha scritto per sapere dove acquistare il libro "Profondo sud" di Eugenio Santoro. L'autore ormai circa un mese fa mi inviò, in proposito, una email in risposta a quella che gli avevo inviato io qualche giorno prima.
Con la sua ottenuta autorizzazione le riporto entrambe.
""Buongiorno dr.prof. Santoro, se l'estate scorsa Umberto Santoro, di Campana, avesse potuto informarmi prima della cerimonia di Bocchigliero, probabilmente ci saremmo conosciuti di persona. E se, viceversa, ci fossimo conosciuti direttamente una ventina di anni fa sicuramente ci daremmo del tu, e non soltanto per motivi di età anagrafica; ma, come lei stesso giustamente scrisse, adesso niente é più come prima. Salvo i canoni dell'urbanità, ai quali sarebbe a me difficile, per quanto mi riguarda, rinunciare.
In virtù delle mie frequentazioni campanesi (mia moglie é campanese, anche se siamo residenti a Roma) collaboro attivamente sul web al portale Campanesionline.com, e in tale veste, tra le altre cose, recensisco solitamente i libri che hanno a che fare con Campana e che riesco ad intercettare. Qualche giorno fa mi sono imbattuto nella sua produzione letteraria, e in particolare nei suoi libri del 2006 e del 2009, il primo dei quali mi ha evocato emozioni e riflessioni che in parte collimano, ma in parte maggiore divergono dalle sue.
Pur non dimenticandomi mai, ovviamente, della distinzione tra quanto è ascrivibile alla sfera dell'individuale, e quanto invece alla sfera del collettivo, in nome della libertà di pensiero non ho potuto fare a meno di esprimere alcune mie analisi sicuramente critiche su quegli accadimenti, e quindi anche sulla differenza di valutazioni esprimibili su quelle vicende. Parimenti come, in nome della onestà intellettuale, mi sento di indirizzarle adesso, a pubblicazione effettuata ieri di mio pugno, la presente. Ma per null'altro che per questi due ordini di motivi: perché ritengo corretto che lei possa venirne a conoscenza direttamente dalla fonte, e perché altrettanto direttamente le posso così segnalare che ogni sua eventuale osservazione potrà comunque trovare, nel rispetto del Regolamento, accoglienza sul nostro portale.
Per quanto mi sembra emergere dai caratteri psicologici delle sue biografie, sono certo sia della sua grande larghezza di vedute nell'accettare senz'ombra di permalosità alcuna l'altrui analisi critica riguardante pubblici avvenimenti ben distinti dal personale valore professionale, sia della sua disponibilità al dialogo qualora eventualmente ritenesse utile e/o possibile dedicarvi qualche momento del suo tempo sicuramente prezioso. Colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali e sinceri saluti""
""Carissimo amico, spero vorrà perdonare il grave ritardo con il quale rispondo alla sua mail: la settimana pasquale, alla fine, mi lascia il tempo per rispondere alle cose meno urgenti.
Innazitutto voglio sentitamente ringraziarla della attenzione che ha dedicato ai miei scritti. Lei può immaginare quanto tempo io abbia dedicato alla mia professione di chirurgo, anche purtroppo sacrificando la famiglia. Poco dunque è rimasto per altre passioni per le quali, come la scrittura, sono rimasto solo un dilettante .. Sono anche un appassionato di storia e malgrado la mia vita sia sempre stata incardinata nel contesto romano, sono sempre rimasto molto legato alla Calabria.
Ho molto apprezzato i suoi ricordi ed i suoi commenti : avere noi fatto vite parallele crea un significativo legame culturale e politico che giustifica anche ogni ragionata critica. Si senta perciò assolutamente libero di esprimere il suo parere che sarà comunque gradito. Le autobiografie si scrivono attraverso la lente dei sentimenti e perciò possono mancare di obiettività. Inoltre il tempo distorce le immagini. A tutto questo ho cercato di porre rimedio, ma poi ho considerato che i miei scritti non devono essere assoluta verità, ma un contributo personale alla rivisitazione di eventi vissuti. Perciò è assolutamente naturale che esistano pareri e ricordi diversi.
L'Editore Rubbettino e la sua seconda editrice "Calabria letteraria", sono in ritardo con la distribuzione dei miei libri. A Roma dovrebbero averli le Librerie Ariel. In Calabria e soprattutto a Campana, Bocchigliero, Rossano e Cosenza , mi attiverò per un sollecito invio e sarà mia cura tenerla al corrente. La leggerò sempre con piacere, in attesa di incontrarla di persona. Con cordiali saluti ed auguri di buona Pasqua, Eugenio Santoro""
Rubbettino è un editore molto impegnato non solo professionalmente ma anche culturalmente : perché produce cultura contro chi semina paura. Dice infatti Florindo Rubbettino, l'amministratore delegato : "Alle mafie i libri danno molto fastidio, perché fanno pensare". Florindo e il fratello Marco portano avanti un'azienda che tra libri, riviste e tipografie fattura 10 milioni all'anno, dando lavoro nel catanzarese a quasi cento persone, e ogni anno sforna almeno 15 libri che trattano di mafie e criminalità. Recentemente hanno lanciato l'iniziativa "Non bacio le mani" : per non chinare la testa, per non baciare le mani appunto. Probabilmente questo grosso impegno della Rubbettino ha alquanto rallentato la distribuzione dei titoli di un po' tutte le sue collane editoriali, ma non c'è motivo per non ritenere che quei visitatori che hanno posto la domanda al nostro portale avranno concreta risposta in tempi relativamente brevi.
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