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Scritto da gianpiero.ima.
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Avendo pochi giorni fa pubblicato, in occasione del decennale, un omaggio a De André, ci sembra difficile oggi esimerci da un ricordo a Mino Reitano in occasione della sua precoce scomparsa, avvenuta ieri.
No, non possiamo sottrarci. E' risaputo che il suo profilo musicale é stato oggetto talora di critiche taglienti, é anche assodato che non a tutti piaceva il suo assortimento di canzoni, nonostante che alcune di queste abbiano riscosso un qualche successo di pubblico. Ma é anche vero che malgrado tutto questo, il personaggio, che in gioventù conobbe anche l'amaro pane dell'emigrazione, ha poi inteso e saputo a suo modo rappresentare, qua e là per il mondo, la sua terra d'origine.
Ne scrive Massimiliano Riverso sul portale 'CalabriaReport - L'informazione mediterranea' : "...Mino combatteva da due anni contro un male incurabile, che tuttavia non riusciva a scalfire la sua corazza intrisa di entusiasmo ed energia... Nato a Fiumara, nel cuore delle provincia di Reggio Calabria, nel 1944, conquistò il successo nel 1968 con «Avevo un cuore (che ti amava tanto)» e «Una chitarra cento illusioni». La popolarità e l’affermazione nel panorama della canzone italiana elevarono la figura di Mino Reitano a vero e proprio ‘status symbol’ di una Calabria creativa, combattiva e sempre sorridente... ...grazie al successo ottenuto a livello mediatico acquistò un lotto di terreno ad Agrate Brianza dove costruì «la Reitanopoli», un ranch in piena Brianza nel quale si trasferì definitivamente assieme ai suoi cari. Ciao Mino."
Ma molto più interessante del necrologio ci é sembrato il primo Commento registrato in calce all'articolo: "" canadda 28 Gennaio 2009 alle 02:47 ciao mino, ti avevo conosciuto in germania, eravamo giovani, io un paio d’anni meno di te, poi t’incontrai al mio paese natio, il 1985, mi fece molto piacere, eri rimasto il ragazzo, che avevo conosciuto tanti anni prima, mi ricordo, che mi guardasti, per poi dirmi, ma io ti conosco, ebbene, la gente conosciuta nella miseria non si dimentica, ciao mino, io ti ricorderò sempre, cenzino ""
E anche noi vogliamo qui ricordarlo, più che rivisitando i suoi successi canori, rivedendolo, in questo filmato pubblicato tempo fa su 'YouTube', ancora nella sua vecchia veste di emigrante che insieme con altri compaesani cerca di riproporre, nella grama vita quotidiana all'estero, la musica etnica e il costume della sua terra.
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