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Home > News > cultura e società > Radici del profondo Sud

Radici del profondo Sud

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Scritto da gianpiero.ima.   
Questo articolo è stato letto: 999 volte

  

Ai giovanissimi (ma anche ai meno giovani), specialmente se ammiratori o almeno fruitori delle nuove espressioni musicali, non è certo sfuggito il fenomeno della musica 'da strada', cioè quella che prima di approdare faticosamente ai teatri o anche solo ai sofisticati allestimenti dei concerti nelle grandi piazze si è sviluppata nei cortili popolari dei borghi e delle periferie.

Tra i tanti interpreti di questi nuovi generi musicali, un interesse particolare lo desta il gruppo del Sud Sound System, ragazzi del Salento che già prima degli anni '90 esprimevano nella loro parlata locale il loro amore incondizionato verso la musica Reggae, in quel segmento della remota Puglia così lontana dai cosidetti 'circuiti' e allo stesso tempo così ricca di cultura e tradizioni mediterranee.

E’ in quel contesto che si inscrive l'uso del dialetto, che però per certi versi non è una scelta :  perché non si può veramente 'scegliere' una cosa che fa parte della natura delle persone, della quotidianità delle espressioni. Per il Reggae salentino il dialetto, pur non essendo l'unica espressione linguistica, è comunque la dimensione più naturale, quella con cui il Sud Sound System comunica perché parte integrante di sé.

E anche poi nella fortunata evoluzione degli anni successivi il gruppo non ha bisogno di inventarsi la similitudine tra il Reggae giamaicano e il patrimonio popolare tradizionale, semplicemente perché questa similitudine può dirsi già preesistente nell'attitudine musicale così come nei temi sociali, poiché entrambi Sud del mondo, e non ultimo nel calore che accomuna le due realtà.

Calore che mediante vari tour tra il '93 e il '94 il gruppo porterà in giro per l'Europa, toccando Francia , Germania, Svizzera e Inghilterra e che trasmetterà anche attraverso compilation e album di successo, i quali peraltro contribuiranno a radicalizzare e diffondere nella propria terra il movimento Reggae raggamuffin, vera e propria controinformazione nata nell'agorà' nella piazza, nelle strade, con il solito linguaggio schietto e sincero con cui  i Sud Sound System continuano a tenere un alto impegno civile nella causa ecologista,  'terzomondista' e soprattutto antimafia.

Quando i Sud Sound System nelle loro composizioni parlano di 'radici' e di difesa della propria terra  “de ci ole cu specula e corrompe…  de ci ole sfrutta l’ignoranza…”  cioè dalla sottocultura mafiosa, sono ben consapevoli di aver contribuito a creare quell'unicum meridionale che è il Salento, continuando a rivoluzionare fino ad oggi, a partire dagli anni bui della mafia pugliese, la Sacra Corona Unita,  l’animo, la coscienza e la cultura di tanti compaesani.

Presentiamo qui il filmato della esibizione realizzata qualche tempo fa quando il gruppo venne ospitato in uno spettacolo televisivo di Adriano Celentano, e pubblichiamo qui sotto i testi della canzone (originali e tradotti, e almeno in parte perché di notevole lunghezza).

 

Le radici ca tieni Le tue radici

Se nu te scierri mai delle radici ca tieni

rispetti puru quiddre delli paisi lontani!

Se nu te scierri mai de du ede ca ieni

dai chiu valore alla cultura ca tieni!

Simu salentini dellu munnu cittadini,

radicati alli messapi cu li greci e bizantini,

uniti intra stu stile osce cu li giammaicani,

dimme mo de du ede ca sta bieni!

 

Egnu dellu salentu e quannu mpunnu parlu dialettu

e nu mbede filu no Ca l’italianu nu lu sacciu

ca se me mintu cu riflettu parlu lu jamaicanu strittu

perche l’importante e cu sai nu pocu de tuttu

anche se de tuttu a fiate me ne futtu

ma se na cosa me interessa su capace puru me fissu

se ete quiddhru ca oiu fazzu me mintu ddhrai e fazzu cè pozzu

perche addrhu bessere ieu ca decidu te mie stessu

ca la vera cultura è cu sai vivere

cu biessi testu ma sempre sensibile

puru ca la vita ete dura è meiu sai amare

puru quannu te pare ca ete impossibile.

 

Me la difendu, la tegnu stritta cullu core

la cultura mia rappresenta quiddru ca é statau e ca ha benire

Intra stu munnu, a du nu tene chiui valore

Ci parla diversu o de diversu ede culure!

Te ne leanu tuttu puru la voglia de amare,

cussi ca tanta gente a pacciu modu stae a regire!

Te ne leanu tuttu puru le ricchie pe sentire,

ci chiange e chiede aiutu pe li torti ca stae a subire

Te ne leanu puru la terra de sutta li piedi,

se cattanu tuttu quiddru a cui tie nci tieni

Me dispiace pe tuttu quiddru ca ne sta gliati

Ma stamu ancoraa quai, de quai nu ne limu mai sciuti!

.................................

 

Difendila!

Quannu poi difendila!

E’ la terra toa, amala e difendila!

Ntorna moi, difendila!

Quannu poi difendila!

E’ la terra toa, amala e difendila! De cine?

De ci ole cu specula e corrompe, difendila!

De ci ole sfrutta l’ignoranza, difendila!

De ci ole svende l’arte noscia, difendila!

De ci nu bole crisca ancora, difendila!

Pe ci nu tene chiù speranza

Pe ci ha rimastu senza forza, difendila!

Pe ci nu pote ma nci crite, difendila!

Pe ci nu te pote secutare, difendila!

................................................

 

 

Difendila!

Quannu poi difendila!

E’ la terra toa, amala e difendila!

Ntorna moi, difendila!

Quannu poi difendila!

E’ la terra toa, amala e difendila!

 

Se non dimentichi mai le tue radici

Rispetti anche quelle dei paesi lontani

Se non scordi mai da dove vieni

Dai più valore alla tua cultura

Siamo salentini, cittadini del mondo

Radicati ai Messapi, con Greci e Bizantini

Uniti in questo stile con i jamaicani

Dimmelo da dov’è che vieni

 

Vengo dal Salento e quando apro bocca parlo in dialetto

E non perché non sappia l’italiano

Ché se voglio parlo anche il giamaicano

Perché l’importante è sapere un po’ di tutto

Anche se a volte di tutto me ne frego

Ma se qualcosa m’interessa son capace di fissarmi

E se è proprio quello che voglio fare mi metto là e lo faccio come posso

Perché devo essere io a decidere di me stesso

E la vera cultura è saper vivere,

Essere duro ma sempre sensibile

Anche se la vita è dura, è meglio saper amare

Persino quando ti sembra impossibile

 

 

La difendo, la tengo stretta al cuore

La mia cultura rappresenta ciò che è successo e succederà

In questo mondo, in cui non ha più un valore

Chi parla un’altra lingua o è di un altro colore!

Ti tolgono tutto, anche la voglia d’amare

Ed è ovvio che tanta gente reagisca in modo assurdo

Ti tolgono tutto, anche le orecchie per ascoltare

Chi piange e chiede aiuto per i torti che deve subire

Ti tolgono persino la terra da sotto i piedi,

Si comprano tutto ciò a cui tieni

Mi dispiace per tutto quello che ci togliete

Ma siamo ancora qui, da qui non ce ne siamo mai andati!

.............................

 Difendila, quando puoi difendila

E’ la tua terra, amala e difendila

Ancora, difendila!

Quando puoi difendila

E’ la tua terra, amala e difendila! Da chi?

Da chi vuole speculare e corrompere, difendila!

Da chi vuole approfittare dell’ignoranza, difendila!

Da chi vuole svendere la nostra arte, difendila!

Da chi non vuole più crescere, difendila!

Per chi non ha più speranza

Per chi è rimasto senza forze, difendila!

Per chi non ce la fa ma ci crede, difendila!

Per chi non riesce a starti dietro, difendila!

..........................................

 

 Difendila!

Quando puoi difendila!

E’ la tua terra, amala e difendila!

Ancora, adesso, difendila!

Quando puoi difendila!

E’ la tua terra, amala e difendila!

 

 

 

  

 

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