Login

Il portale preferito dai campanesi

Il portale preferito dai campanesi

firma il guestbook
Firma anche tu il nostro libro degli ospiti...

Site translation

English French German Italian Portuguese Romanian Spanish Catalan

Chi c'è online

  • [Baidu]
  • [Bot]
  • [Google]
  • [Yandex]
Now online:
  • 5 guests
  • 4 robots
Latest members:
  • drataltek
Total members: 260

Segnalati da:

Sito Segnalato su www.katalogato.com

Votaci Su CalabriaLinks


Contatore visite

Visite oggi: 495
Visite ieri: 582
Questo mese: 12923
Visite totali: 445268

Nazionalità visite

Top 5:
Unknown flag 44%Unknown (50836)
Italy flag 24%Italy (28054)
Germany flag 15%Germany (17164)
France flag 3%France (3449)
Russian Federation flag 3%Russian Federation (3309)
114906 visits from 129 countries

Ultimi download

16-Luna caprese
2012-05-11
15-Il cielo in una stanza...
2012-05-11
14-Tu si na cosa grande
2012-05-11
13-Desiderio
2012-05-11
12-Tu ca nun chagne
2012-05-11

Aggiorna il tuo browser

Attenzione!!  
Portale ottimizzato per Mozilla Firefox ed internet explorer 7
 

firefox

 

internet explorer 7

per una corretta visualizzazione dello stesso, ti consigliamo di cambiare il tuo vecchio browser internet explorer 6; passa a internet explorer 7 oppure a firefox: è più stabile è gratuito e ti bastano pochi click per installarlo e ripartire alla grande.
Home > News > cultura e società > Storia di Campana - parte III

Storia di Campana - parte III

E-mail
News
Scritto da gianpiero.ima.   
Questo articolo è stato letto: 1586 volte
A breve distanza dai precedenti capitoli, é ora giunto il momento di pubblicare anche gli ultimi due di questa impegnativa ricerca storiografica di don Luigi Renzo, e della non meno faticosa opera di digitalizzazione della stessa da parte del validissimo collaboratore di Campanesionline Damiano Bonanno: campanesi entrambi e, pur nella grandissima diversità di ruoli, entrambi accomunati dall'attaccamento alle proprie radici.
Procedere alla presente introduzione ha significato per me procedere ad una lettura molto più attenta e approfondita di quella un po' colpevolmente distratta che anni fa avevo riservato al libro. E sempre la concentrazione imposta da una lettura attenta mi comporta una lettura critica, direi quasi in automatico, forse sul ricordo delle impegnative esercitazioni cui, durante il nostro corso di laurea in Storia e Filosofia, i miei compagni di Facoltà ed io venivamo sottoposti da esigentissimi insegnanti, che insistevano sul concetto che una analisi critica rigorosa é il sale del sapere perché sospinge all'approfondimento e quindi stimola la conoscenza (rigore che in altre discipline avevo comunque già appreso dai Salesiani in anni precedenti).

Pertanto sono sicuro che i miei vecchi prof universitari mi costringerebbero ora per esempio a pormi un interrogativo, appunto di approfondimento, volto a mettere a fuoco la questione di un '48 che in tutta Europa ha segnato l'esplosione delle idee liberali, funzionali a quel vittorioso affermarsi della borghesia i cui prodromi già troviamo nella Rivoluzione francese di 60 anni prima. E dunque anche a domandarmi se sia davvero possibile che a Campana quel fatidico anno abbia generato solamente delle rivendicazioni contadine istigate da pochi borghesi aventi in animo di sostituire la coccarda savoiarda a quella borbonica: non appetendo invece privilegi di censo, e addirittura neppure capacitandosi delle dinamiche sociali di classe ch'erano in gioco.

Così come mi costringerebbero a mettere sotto la lente d'ingrandimento, in riferimento ad alcuni dei Campanesi più nominati durante l'esposizione dei fatti, l'evidente rapporto classista esistente fra i vari podestà, gli svariati professionisti, i numerosi ribelli all'ordine costituito, i non rari riottosi capipopolo (che, per esempio, faticosamente realizzano una Cooperativa agricola, della quale però alla fine non si riesce a difendere la 'cassa sociale').

Forse, per maggior completezza (non necessariamente come contrapposizione di tesi, bensì come complementarità) dell'intero mosaico degli avvenimenti di Campana di circa il primo terzo o forse più, del secolo scorso, qualche importante tassello potrebbe essere rintracciabile anche nell'autobiografia "Vita servaggia" di Domenico Machera. Libro che pertanto penso di 'riesumare', e recensire prima o poi su questo portale, come già feci su un giornale di Asti anni fa. ("Ma lo sai che cosa dicono 'i gienti', anzi che cosa 'gli fanno' dire - ricordo che mi rivelò amareggiato qualche mese prima di morire - ...che sono tanto ignorante da scrivere 'vita servaggia' con la 'r' anziché con la 'l' : ma io invece voglio significare proprio vita da servi, servi della gleba !" Senza dirglielo, mi venne da verificare, e almeno sotto l'aspetto linguistico il Dizionario Garzanti non gli dava tutti i torti: non si trattava di un neologismo vero e proprio, ma della semplice trasformazione aggettivale di un sostantivo un po' desueto).

Tornando a ripetermi, gli ultimi due capitoli (il 9° e il 10°) di questa ricerca storiografica di don Renzo spaziano sull'arco temporale di buona parte del Novecento campanese, cioé a dire dalla vigilia della Grande Guerra fino agli anni del rientro in famiglia dei reduci della Seconda Guerra mondiale e dei riconoscimenti postumi ai numerosi Campanesi caduti e dispersi. Personalmente, tuttavia, ritengo un vero peccato che questa pur lunga e faticosa indagine si arresti solamente sfiorando gli ulteriori due o tre decenni: non dico quelli successivi perché la storiografia ha necessità di far sedimentare gli avvenimenti cronachistici. Però gli anni 50, 60 e 70 da un lato sono sufficientemente lontani nel tempo, dall'altro sono illustrabili sulla base di una documentazione, anche ufficiale, abbastanza facilmente accessibile, e da ultimo rivestono sicuramente un'importanza fondamentale per il prosieguo della ricerca. Di una ricerca storiografica, ancorché magari fonte di discussione scientifica come sempre (e per fortuna) succede, atta a fornire chiavi possibili di lettura storica delle vicende che in questa piccola e periferica realtà agricola hanno indelebilmente segnato questo nostro presente tempo.

Mi avvio comunque a concludere rinnovando ancora i ringraziamenti a don Renzo, nella serena consapevolezza che di una analisi critica della narrazione storica nessuno se ne può avere a male (meno che mai le persone intelligenti, e nel contesto che stiamo trattando stiamo appunto parlando di persone intelligenti). Ed é proprio questa la certezza che sprona noi ad un atteggiamento di stimolo piuttosto che al mirare allo scopo (anche perché non riteniamo sia quello perseguito dall'autore) di dare e ricevere un facile, acritico consenso dei lettori in chiave adulatoria, passiva e, per così dire, nostalgica: cosa che, tra l'altro, temo farebbe pure rivoltare nella tomba quei miei vecchi insegnanti di Storia Moderna e Contemporanea cui accennavo prima.

Resta solo più da aggiungere che, con riferimento al sopra citato senso di attaccamento alle radici, personalmente ho pensato che questo fosse un valido contesto per pubblicare alcuni disegni su Campana, previa cortese autorizzazione della consorte Laura Ausilio, di Espedito Chiarello (essendo obsoleto e ormai insignificante il fatto che la pensassimo diversamente su molte cose), il quale in vita, in continuo contatto col fraterno amico don Renzo, della sua affezione verso il paese natìo fece testimonianza pure attraverso alcuni scritti che, tra gli altri e per quanto gli fu possibile, si adoprò a valorizzare anche il compianto suo zio e mio suocero, il magistrato Espedito Aiello.

I due ultimi capitoli della Storia di don Renzo in pubblicazione oggi sono:
Capitolo 9 -Il Novecento prima del Fascismo: agitazioni popolari e opere pubbliche precedenti e immediatamente successive alla Grande Guerra.
Capitolo 10 -Il Ventennio Fascista, la Seconda Guerra mondiale, qualche indiretta testimonianza alla lotta partigiana, e il dopoguerra.
Buona lettura a tutti!
La fontana di Piazza Italia
La campana della Chiesa Matrice con vista della torre Ricostruzione immaginaria della Porta dellaTernità

La Chiesa Matrice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Banner

Raf Cloud

libro(11)

 
Joomla 1.5 Templates by Joomlashack