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ATTIVISMO DI DON RENZO

Scritto da gianpiero.ima. Il .

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piovraNon sta di sicuro con le mani in mano Don Luigi Renzo, il nostro compaesano gravato di tutte le più grandi responsabilità pastorali di cui può essere gravato un vescovo assegnatario di una Diocesi difficile come quella di Mileto-Nicotera-Tropea.

A onor del vero bisogna dargliene atto, così come va dato atto che, nella recentissima "indagine sulla qualità della vita" nelle 110 province italiane (di 'Italia Oggi' /Università La Sapienza di Roma) la provincia di Vibo Valentia é purtroppo classificata come fanalino di coda: ma di tale situazione di disagio materiale la colpa non è certamente da attribuire al vescovo.

Negli ultimi sei mesi, non molti ecclesiastici hanno avuto dai media nazionali altrettanta attenzione come lui. L'ultima, all'inizio di questo mese: quando ha potuto annunciare che, in seguito alle sue relazioni scritte, ha avuto il via libera dal Vaticano il processo di canonizzazione di Matuzza Evolo di Paravati, nel Vibonese; l'altra, ai primi di agosto, quando a Zungri, sempre nel Vibonese, aveva preso posizione nei confronti di un presunto boss della 'Ndrangheta, tal Giuseppe Accorinti, che per motivi 'suoi' aveva preteso di essere incluso in processione tra i portatori dell'effige della 'Madonna della Neve'.

Se nella nostra rivendicata laicità (laddove il "nostra" è il solito 'pluralis modestiae' che non responsabilizza altri se non il sottoscritto) non proviamo entusiasmo per procedure ecclesiastiche come le canonizzazioni, a nostro avviso alquanto inadeguate a lenire il molteplice disagio di un territorio che abbisognerebbe di interventi ben più incisivi (sebben fondamentalmente da parte delle istituzioni di emanazione politica), nettamente diverso riteniamo invece il discorso relativo alla processione di Zungri.

Su questo, Don Renzo può star certo che non gli manca il nostro 'tifo', cioè il nostro pieno incoraggiamento e vicinanza, così come già facemmo per la sua coraggiosa presa di posizione sulla processione della "Affruntata" di S.Onofrio, quando questa divenne evidente oggetto d'inquinamento da parte della 'Ndrangheta. Anche in questi casi pensiamo si dovrebbe dire che sarebbe compito delle istituzioni intervenire a debellare alla radice, ma, poiché le mafie sono un pericolo di enorme rilevanza sociale, qualsivoglia contributo utile a contrastarle riteniamo vada considerato il benvenuto.

E, in particolare, personalmente ci par giusto dover dare atto a Don Renzo che nel garbato dibattito di qualche anno fa, in cui criticavamo severamente l'inesistenza, soprattutto agli effetti pratici, di un magistero ecclesiastico contro la sottocultura mafiosa, non aveva tutti i torti neppure lui nell'affermare comunque l'esistenza di prove documentali attestanti il contrario: documentazione che, fattaci cortesemente pervenire la scorsa estate attraverso amici comuni non avendo la possibilità di salutarci di persona, consiste in Note pastorali e in 'raccomandazioni' della Conferenza Episcopale Calabra, specifiche sulla 'Ndrangheta, risalenti già al 2007 e al 2014.

La cosa ci pare particolarmente importante nel preciso momento in cui il Coordinamento/sezione reggina dell' "Associazione Libera" di Don Ciotti sta oggi stesso promuovendo, col coinvolgimento anche dei neo-vertici della Commissione Parlamentare Antimafia, un 'sit in' di solidarietà e di protesta avverso l'ennesima criminale intimidazione protratta contro un esercizio commerciale di Reggio Calabria.

Pur se, in verità, il cenno di cui sopra alla insufficienza di "effetti pratici" richiamerebbe anche altri argomenti attualmente all'ordine del giorno pressoché dappertutto, tra cui quello della accoglienza: insegnamento di estrazione prettamente evangelica che pare però non spiegato a sufficienza quando in altre Associazioni vediamo, per esempio nel Milanese, prese di posizione negative assolutamente incoerenti con le proclamate adesioni a quello stesso magistero. Ma questa è un'altra storia.

Dirigendoci a conclusione, con l'auspicio che a questa azione di difesa del viver civile dell' "Associazione Libera" altre se ne aggiungano nella stessa direzione, riportiamo qui uno snapshot relativo alla processione 2018 di Zungri :

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