Finanziato dalla Regione un progetto sul Centro storico di Campana

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Da un paio di settimane è stata diffusa anche online la notizia che a Campana sono stati assegnati 300.000 euro per la "riqualificazione, recupero e valorizzazione" del Centro Storico. Si tratta della Delibera CIPE 35/05 APQ “Riserva Aree Urbane” e della Delibera CIPE 3/06 APQ “Emergenze Urbane e Territoriali”

 

 

Con una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale è stato comunicato che sono stati considerati ammissibili e finanziati 47 progetti su un totale di 76 progetti presentati. Il numero dei Comuni coinvolti è di 237 su 409. Gli interventi finanziati sono pari a 243 per un importo totale di oltre 155 milioni di euro. “L’impegno per i centri storici - ha dichiarato Michelangelo Tripodi, assessore regionale all'Urbanistica e Governo del Territorio - costituisce uno dei punti più rilevanti della strategia che la Giunta si è data per il buon governo del territorio calabrese... Colgo l’occasione per ringraziare la commissione che ha valutato i progetti la quale ha compiuto un lavoro faticoso ed eccellente con un risultato che va fortemente apprezzato proprio per la complessità dei progetti presentati".

Non altrettanto contento appare il sindaco della città di Locri, Francesco Macrì, facendosi portavoce dei quindici comuni che hanno presentato il progetto che vede capofila appunto Locri. Dice, infatti, Macrì: “Non siamo soddisfatti per come la Commissione di Valutazione si è espressa... La valutazione espressa appare più una distribuzione delle risorse di tipo politico che di tipo tecnico, per un bando destinato ai Centri Storici che invece sembra rientrare in una logica di erogazione che non tiene conto delle realtà territoriali"

Anche Campana ha presentato un progetto, come già detto finanziato con 300.000 euro, per "Riuso n. 5 edifici e 2 Torri storiche", esso pure facente parte di un progetto integrato interterritoriale rifacentesi a “Memoria Loci” (i luoghi della memoria: Cariati, Belvedere Spinello, Campana, Casabona, Cirò, Cirò Marina, Cropalati, Crucoli, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Terravecchia), e che nel suo insieme è stato complessivamente finanziato con 2.888.976 euro ( unknown vedi progetto n°33).

Capofila di questo progetto integrato interterritoriale che riguarda anche Campana, è il Comune di Cariati, al quale è stato attribuito un finanziamento di 400.000 euro per la ristrutturazione di Palazzo Chiriaci, antico palazzo gentilizio situato nel cuore del Centro Storico della città, il quale nelle intenzioni del Sindaco Filippo Sero dovrebbe diventare "il Palazzo delle Culture”.

Il progetto integrato “Memoria Loci” vorrebbe costituire - afferma l'Ufficio Stampa del Comune di Cariati -  l'attuazione pratica delle potenzialità culturali e storiche dell’area che va dal Neto al Trionto, con le radici che vanno per secoli di storia e di cultura da Filottete agli Spinelli.

Nomi, questi ultimi, che sono forse molto più familiari, piuttosto che ad altri, ai cittadini di Campana, i quali non è escluso che preferirebbero una richiesta di finanziamento non per un progetto interterritoriale su un territorio così allargato e poco omogeneo, bensì per un progetto specifico che, non trascurando la realtà territoriale come appunto lamentava Francesco Macrì, recuperi e valorizzi nel solo entroterra presilano la "tradizione Kalasarna".

Questa affermazione non venga però intesa come ostilità nei confronti del consorziativismo o delle reti territoriali (strumenti spesso validissimi), bensì piuttosto come una messa a fuoco di una problematica che vede Campana necessitare del rilancio di un centro storico ben preciso, cioè il suo intero Borgo antico.  E, detto per inciso, con degli interventi strutturali che conseguano risultati decisamente più professionali e soddisfacenti di quelli recentemente unknown riscontrati all'Incavallicata.

Già un paio d'anni fa riportavo su salvatorelepiane.it un articolo di Chiara Dino sugli "Alberghi diffusi" apparso su La Repubblica del 9/2/2007.  In seguito ho letto, non so più se su ItaliaOggi o dove, una proposta di Luigi Chiarello che a me è sembrata tanto valida, in quanto perfettamente aderente al caso di Campana, da indurmi a stralciarne un appunto abbastanza testuale. In essa l'acuto e preparato giornalista campanese consigliava al Comune di bandire una gara d’appalto per la consegna, a una societa’ specializzata in attivita’ turistica e per la durata di 99 anni, di tutto il Borgo antico nel suo insieme. La societa’ che si aggiudicherà la gara dovra’ trasformare il Borgo antico in un Albergo diffuso, a condizione però di ristrutturare l'intero Borgo, a partire dalla dalla torre campanaria, secondo direttive ben dettagliate nel protocollo di aggiudicazione. Concludeva Luigi: anche se il Comune non introiterà neppure un euro by cash, l'economia locale beneficierà dei vantaggi derivanti sia dai lavori di ristrutturazione che dall'indotto dei servizi ricettivi, e, dopo il periodo concordato, la comunità campanese si ritroverà ben ristrutturato e perfettamente agibile il proprio Borgo antico.

Ecco una proposta intelligente che, anche a mio avviso, le nostre amministrazioni dovrebbero assolutamente prendere in considerazione.

 

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