Collabora con Noi

L’usuale cortocircuito arriva adesso a Gioia Tauro sotto forma di ‘bomba ecologica’ siriana

Scritto da Semplice.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

radio smallManca una strada a scorrimento veloce che tenga collegati pezzi di stivale, soprattutto al Sud, e finalmente viene costruita la Salerno-Reggio :  uno scorrimento un poco poco più rapido di una provinciale, all’inizio, almeno per qualche anno lo consente; ma è una autostrada per finta, un bidone dello Stato.  E comunque, per esempio, ti capita pure che, mentre vi transita una famiglia di turisti americani, due balordissimi avanzi di galera le fanno pagare l’infame pedaggio della vita di un figlio bambinetto.

Manca totalmente l’industria, e la legittima aspettativa di tutti i crotonesi da tempo ansiosi di modernizzare l’economia locale, in capo a qualche decennio viene soffocata dalle eclatanti incapacità della classe politica a livello centrale non meno che locale, ma anche dal sottobosco di una delinquenza organizzata famelica e feroce.

Adesso è il turno di Gioia Tauro. Migliaia di famiglie oneste seguono speranzose da un po’ di anni a questa parte il decollare di uno sviluppo che porti un po’ di maggior benessere, e invece restano imprigionate in una tenaglia con la quale da un lato alcune scelte politiche scellerate, e dall’altro una ‘ndrangheta vorace, le stritolano senza speranza. L’ennesima stantìa promessa di un circolo virtuoso che invece degenera presto in un cortocircuito perfetto erede di tutti gli altri subiti nel recente passato.

L’interessante articolo del quale riportiamo qui sotto uno ‘snapshot’ con brani tratti dal sito “triskel182” (che a sua volta attinge da “Il Fatto Quotidiano”), introduce il discorso di tutti i mali che attanagliano il porto di Gioia e dintorni, al netto peraltro del continuo rischio sismico.

puzzopoli

   [ good tratto1 da:  https://triskel182.wordpress.com/2014/01/18/benvenuti-a-puzzopoli-il-grande-scempio-di-gioia-enrico-fierro/ ]

Ma siccome le disgrazie non vengono mai sole, col secondo ‘snapshot’ (tratto sinteticamente da alcuni brani dell’ “Espresso” online) si potrà incominciare a porsi l’interrogativo su che cosa in realtà ci possa stare dietro all’attuale progetto governativo di trasbordare da nave a nave, proprio lì a Gioia, in zona appunto considerata di allerta sismica, 600 container con 500 tonnellate di tossiche, pestifere armi chimiche che la Siria ha accettato di fare smantellare dall’Onu.

Entrambi gli articoli possono venir letti per intero alle rispettive pagine delle quali riportiamo gli indirizzi-web. Anche comunque riducendoli ai minimi termini, e inoltre glissando sui moniti dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia, due cose, a noi, sono sembrate chiare :  la prima, è che anche le ispezioni  la cui accuratezza sarebbe indispensabile per non far correre rischi alla popolazione, è resa molto incerta dalla presenza della malavita organizzata ;  la seconda, è che di questo stato di pericolosità (accertata anche dall’Intellicence USA) veniamo a conoscenza solo grazie ai cablo resi pubblici da WikiLeaks in barba alla segretezza in cui erano, e sarebbero stati mantenuti.

Per il cittadino mantenere la barra dritta appare dunque sempre più difficile, e in terra calabra i tanti che ancora riescono a compiere il vero e proprio atto di eroismo civico che ormai si rende necessario nella vita di tutti i giorni, mostrano una determinazione e un amore per la propria terra molto superiore a quegli astratti cliché  romantici sul radicamento ai quali ordinariamente li si riferisce.

gioiatauro small

good tratto2 da:  http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/01/16/news/armi-chimiche-siriane-a-gioia-tauro-i-cablo-di-wikileaks-spiegano-perche-1.149003 ]

   

   

linkchecking powered by Union Development
0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

jDownloads Tree

Vocabolario

Visita o dai un contributo al nostro vocabolario delle parole e dei modi di dire

GuestBook

 Firma il libro degli ospiti 

Firma pure tu il nostro libro degli ospiti