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Primi risultati elettorali ufficiali: l'astensionismo a Bocchigliero

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aggiornamento-articolo AGGIORNAMENTO (30/03) :
L'astensionismo di Bocchigliero, nel dettaglio: elettori 2594, votanti 74 (=2,8%), M.49, F.25
Lo spoglio di Campana, appena concluso: riconfermato sindaco Pasquale Manfredi (differenza di circa 300 voti); tutti i particolari in un prossimo articolo.

 

L'intenzione di "non voto" dei Bocchiglieresi aveva già fatto il giro del mondo: insieme con tanti altri media ne abbiamo parlato anche noi ospitando un unknown articolo di Rocco Pellegrino su questo stesso nostro portale, visitato anche da tanti Bocchiglieresi residenti nel Nordeuropa e nelle due Americhe, ma forse alcuni potrebbero aver dubitato dell'attendibilità di questa sorta di anticipato exit-poll. Ebbene, oggi anche i quotidiani a più larga tiratura nazionale hanno già dato conferma dell'avvenuto astensionismo.
 

La speranza é duplice: da un lato che l'intera comunità nazionale si renda conto che i gravissimi problemi legati ai potenziali dissesti idrogeologici possono venire affrontati a minor costo soltanto venendo incontro alle esigenze primarie dei residenti delle zone montagnose, dall'alto lato, per quanto riguarda specificamente le nostre zone, che l'intera classe politica regionale si dia una mossa smettendola coi giochini finalizzati solo a coltivare in proprio l'orticello suo.

Qui sotto, l'odierno articolo firmato da Giuseppe Baldassarro, su La Repubblica :


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Scrutatori a braccia conserte e seggi vuoti. I cittadini di Bocchigliero nel cuore della Sila hanno deciso di non votare per protesta. Così, nella giornata di ieri, alle urne si sono presentati soltanto in trenta: i carabinieri, gli uomini del Corpo forestale dello Stato e pochi altri. I più, invece, hanno dato seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi. Ossia alla ferma decisione di "non esercitare il diritto-dovere di elettori".

A partire dal sindaco Luigi De Vincenzi, tra i primi ad aderire allo "sciopero del voto" voluto «per denunciare il grave stato di abbandono in cui versa Bocchiglicro, al pari degli altri centri dell'area montana». Un'oasi naturale straordinaria, circondata dai boschi, "ma anche un paese senza una viabilità degna di questo nome — dice De Vincenzi — a 50 chilometri dall'ospedale più vicino, e che soprattutto non ha futuro".

Quasi duemila e 600 gli aventi diritto al voto, la metà dei quali già emigrati: "Fuggiti — spiega il sindaco — per mancanza di lavoro e dal degrado che giorno dopo giorno cresce a dismisura". Niente servizi, e niente prospettive. Tante promesse, nessuna mantenuta. Per questo i cittadini e i partiti, di destra, centro e sinistra, hanno scelto la via della protesta.

Già a inizio mese a Bocchigliero avevano occupato simbolicamente la sala del consiglio comunale, per tre giorni tutto chiuso: attività commerciali, scuole e i pochi servizi pubblici. Poi avevano raccolto un migliaio di tessere elettorali e le avevano mandate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per sollecitare "una maggiore attenzione dello Stato e delle istituzioni verso la ricchezza rappresentata dalla montagna", che "rischia di morire per lo spopolamento, e l'incapacità delle istituzioni di programmare politiche di sviluppo".

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FonteLa Repubblica 29/03/10 ,  p.6

  

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