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Fiera della ronza 2007 ( II° parte )

Scritto da Salvatore Lepiane.

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II° Parte

good a fera e da runza Finalmente il giorno tanto atteso da grandi e piccini è arrivato!!
Il sottoscritto, che non è sicuramente un mattiniero, con calma si reca al tanto atteso appuntamento con la fiera.

Saranno state le dieci del mattino circa, uno sguardo veloce al cielo per capire che sarebbe stata una bella giornata, o meglio che non ci saremmo presi una bella scottatutra.
good maialini Sono almeno 5 o 6 anni che non riuscivo a venire più in fiera e non vedevo l'ora di arrivare... : quindi di corsa passo a prendere il mio amico Giuseppe e ci avviamo. Durante il tragitto intanto incontriamo (già di ritorno!) i mattinieri, e arrivati a "Vucca e crapella" facciamo il primo incontro... : tre belle scrofe con tanto di maialini al seguito.
Ci siamo fermati giusto quanto basta per fare un paio di foto e poi ripartire; arrivati in prossimità della fiera e non trovando il solito ingorgo di macchine mi sono meravigliato... ma allo stesso tempo tra me e me, non vedendo appunto automobili, mi chiedevo anche se c'era gente o meno.

good cataldo addetto al traffico Proseguendo per altri duecento metri, qualcuno ci fece cenno di girare a destra: lì per lì non capivo che cosa volesse, comunque, visto che il solito parcheggino al di sotto della strada era chiuso, girai a destra su per la stradina sterrata, in cima alla quale notai, con molto stupore, che era stato allestito un mega-parcheggio sul prato,  proprio a ridosso della fiera, con tanto di parcheggiatori. 

good good good good

Parcheggiamo la macchina e ci dirigiamo subito verso le bancarelle non tanto distanti, quindi, accompagnati dalla mia fedele nikon, iniziamo il nostro tour tra le variopinte bancarelle, sulle quali si poteva trovare di tutto: dai vestiari agli alimentari, dagli attrezzi per l'agricoltura al fai da te, e non potevano sicuramente mancare campane e campanacci, selle, briglie e quant'altro serve per mucche e cavalli, addirittura una vasta esposizione di "cacchi" di varie forme e dimensioni,  ; numerose anche le bancarelle dei “vu-cumprà” tra i quali qualcuno aveva anche delle belle opere d'artigianato dei loro paesi (dicevano loro... sarà?)

good good good   good

Poi proseguiamo con la nostra visita passando a quello che resta del reparto bestiame, dove possiamo ammirare quanto di più tipico da queste parti: e cioè capre, maiali, pecore, asini, muli, conigli, papere, galline, pulcini, piccioni, addirittura dei pony  e tanti altri animali domestici : insomma uno spettacolo per la gioia dei bambini.

 

Presenti sul campo anche alcune troupes televisive e l'Associazione Nazionale Giacche Verdi di Rossano, che hanno anche dato spettacolo con i loro meravigliosi cavalli.

Moltissime le persone in fiera, ma erano anche tanti i forestieri che si incrociavano. A questo punto decidemmo di fare un giro in mezzo agli stand dimostratrivi, allestiti in vecchie botteghe, oggi ristrutturate, dove abbiamo potuto ammirare dal vivo alcune dimostrazioni d'artigianato locale.
good La prima  ce l’ha fatta il sig. Leonardo De Dominicis, che, con l'ausilio di un antico tornio a pedale, in meno di due minuti ha tornito per noi una bellissima "gummuda", proprio come quella che usavano le nostre bisnonne ma che ancora oggi si possono tranquillamente trovare nei negozi come souvenir.

 

 

 

good Dopo di che è stato il momento di un'altra giovane artigiana di mirto, Maria Lidya, la quale, se non ho capito male, produce e decora su richiesta delle bellissime piastrelle in ceramica, ma anche altri oggetti, sempre in ceramica, come possiamo vedere dalla foto.

 

 

 

good Erano presenti come espositori anche i "Figli del fabbro" di Mandatoriccio, con delle bellissime opere in ferro battuto, mentre, di fronte alla loro bancarella, abbiamo potuto ammirare le confezioni di abbigliamento di Coppola, sempre di Mandatoriccio; più avanti, poi,  si potevano assaggiare (e, volendo, anche comprare) delle belle provole,  meglio dette caciocavalli.

 

 

good Tipica invece è stata la dimostrazione organizzata dalla Pro-loco: infatti, con l'aiuto del cugino Domenico Caccuri e dell'amico Germinara, ci hanno fatto vedere e degustare le famose "strazzate" di mozzarella... e cum'erinu bone!!!!

 

 

good Intanto sul piazzaletto fuori dallo stand della Pro-loco, difronte ai recinti con gli animali in esposizione,  è iniziata la premiazione dei vari allevatori, i quali hanno ritirato a turno la loro targhetta: infatti, l’edizione di quest’anno prevedeva una serie di iniziative tali da connotarla prevalentemente come fiera zootecnica, con esposizione di bovini di razza podolica, di caprini di razza rustica locale, e di suino nero di Calabria.



good A questo punto la fame inizia a farsi sentire: infatti sono quasi le tre del pomeriggio, e, come direbbe qualcuno che conosco, "mu cci vo nu biellu paninu 'cculla sazizza". Dopo di che, è infine ora di tornare a casa.
Con l'augurio che questa fiera possa ritornare all'antico splendore, vi saluto.



Salvatore Lepiane
Ps. tante altre foto sono visibili nella galleria fotografica dedicata alla fiera della "Ronza"

 

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