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"Personaggi illustri ed eventi storici della Calabria" a Cinisello B.

Scritto da gianpiero.ima..

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thumb_ManifeCinisello__Rpaci-CileaLa manifestazione "Personaggi illustri ed eventi storici della Calabria" celebrerà, il prossimo 11 Dicembre, due figli della cultura calabrese nati entrambi a Palmi :  Francesco Cilea è stato un compositore noto al grosso pubblico soprattutto per la sua opera Adriana Lecouvreur ;  il giornalista-scrittore, e pittore, Leonida Rèpaci è invece ricordato per quel grande e proficuo dinamismo che gli ha permesso non solo di collaborare, tra prima e dopo la seconda guerra mondiale, a L'Ordine Nuovo, L'Unità, la Gazzetta del Popolo, La Stampa, Il Tempo, Epoca, l'Umanità, Milano Sera, Vie nuove, Paese Sera, ma anche di vincere prestigiosi premi letterari tra cui il Bagutta, nonché anche di fondare numerosi premi di letteratura, dei quali il  Premio Viareggio  è ancor oggi uno tra i più ambiti .

Fa molto piacere segnalare che la Associazione culturale calabrese di Cinisello B. e Nord Milano organizzi (si è già alla sesta edizione) una manifestazione tesa a celebrare e diffondere nella regione lombarda gli aspetti più prestigiosi della 'calabresità',  perchè ciò va a costituire, oggettivamente e con merito, un controcanto rispetto alla brutta fama che alla 'calabresità' apportano invece le pecore nere aggregate nelle 'ndrine della malavita organizzata, e che da una almeno una settimana sono all'ordine del giorno a causa della polemica Maroni-Saviano sulla proliferazione della 'Ndrangheta nel Norditalia.

Polemica peraltro incomprensibile, giacché basta leggere il " good Rapporto sulla criminalità in Italia – giugno 2007" (pag.195), proprio del Ministero dell’Interno, per trovare conferma che, effettivamente, in Lombardia la 'Ndrangheta "assume forme organizzative e dimensioni ragguardevoli e continua a controllare prevalentemente i settori del narcotraffico e quello degli appalti... Nella città e nella provincia di Milano... operano nel traffico nazionale ed internazionale delle sostanze stupefacenti... in attività commerciali, rilevate con i capitali illecitamente acquisiti. Il controllo dei centri nevralgici del traffico internazionale di stupefacenti viene esercitato... potenziando le capacità della 'ndrangheta di promuovere progetti omogenei e selezionati, di gestire i livelli strategici del traffico e di delegare le fasi operative a strutture criminali di matrice straniera"

Anche il professor Enzo Ciconte, docente di Storia della criminalità organizzata all'Università Roma Tre, scrittore e politico calabrese deputato nella decima legislatura, membro della Commissione giustizia nonché nella Commissione parlamentare antimafia, nel suo ultimo libro ( E. Ciconte, " 'Ndrangheta Padana", Rubbettino editore )  si trova a dover scrivere :

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...Alcune vicende degli ultimi anni ci consentono di cogliere il profondo mutamento che ha investito una parte notevole e significativa del mondo imprenditoriale lombardo legato all'edilizia, il settore più esposto alle infiltrazioni, quello che ci permette di individuare meglio le nuove dinamiche... Secondo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano Caterina Interlandi le investigazioni sui Paparo, propaggine trapiantata a Cologno Monzese dei Nicoscia di Isola di Capo Rizzuto, il movimento terra occupa una posizione centrale... vi sono infiltrate 'ndrine che impongono la presenza di persone fedeli nello svolgimento dei lavori in subappalto. Tutto ciò avviene con la "connivenza di imprese" che da una parte subiscono la loro presenza e dall'altra "eludono gli obblighi di legge"...

Il giudice Interlandi mette ciò in evidenza con estrema lucidità: "Le indagini hanno offerto la dimostrazione inquietante di come fosse possibile aggirare la normativa antimafia dettata proprio per le grandi opere, e come di fatto i lavori di movimento terra fossero controllati dalla 'ndrangheta... come se si trattasse di opere che per la loro relativa semplicità non richiedono specifiche competenze tecniche e che conseguentemente non meritano rilievo nei piani dell'opera da realizzare... Si crea così di fatto una sorta di zona d'ombra in cui si inserisce il 'cancro' della criminaliltà organizzata che finisce per dettare regole ferree, a cominciare da quella sulla distribuzione del lavoro...;  la conseguenza dell'ingerenza e dell'infiltrazione della 'ndrangheta è la non applicazione delle regole del libero mercato e della libera concorrenza... ; i lavori sono assegnati per mezzo di una sorta di 'chiamata diretta', nel più rigoroso rispetto delle logiche di potere della 'ndrangheta, prescindendo dalla volontà dell'imprenditore appaltatore dei lavori, o anche contro la sua volontà..."

Da altre indagini è emerso che il sistema 'per chiamata diretta' per l'esecuzione dei lavori di movimento terra nei cantieri dell'Alta Velocità nella zona di Cassano d'Adda, di Melzo e nell' hinterland milanese era egemonizzato dalle 'ndrine dei Nicoscia, Arena, Perre e Barbaro, sotto la regia di questi ultimi :  come dire un potere monopolistico insofferente a regole, limitazioni, controlli e concorrenza.
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Anche quando non si tratta di più efferati delitti, il danno sociale è comunque enorme. Ed è per questo che penso che sia molto positivo che una manifestazione come "Personaggi illustri ed eventi storici della Calabria" possa, più che come commemorazione, servire ad affermare e confermare che pure nella cultura calabrese le persone rette ed oneste non amano contaminarsi con l'illegalità.  Il manifesto dell'evento segnala la partecipazione anche del campanese don Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea ;  una buona occasione perché emerga chiaramente :  che pure la morale cristiana condanna anche la semplice tolleranza di certe forme di acquiescenza passiva o addirittura connivente ;  che causa di una eventuale futura indulgenza sarà 'necessaria ma non sufficiente' una successiva espiazione ;   e infine che  'prevenire è meglio che curare'  anche quando si tratti della cura dell'anima.

E a proposito di prevenire, racconta oggi Nando Dalla Chiesa a "Il Fatto Quotidiano" che per esempio a Busto Arsizio, nel Varesotto, il giovane Massimo Brugnone, nato da padre di Termini Imerese e da madre tarantina, studente di giurisprudenza a Milano e rappresentante locale di "Ammazzateci tutti", sta impegnandosi per smuovere coetanei e adolescenti contro i clan 'saliti in tolda di comando' nelle zone governate dalla Lega. Adesso che non si può più negare l'evidenza, che la magistratura ormai da Reggio Calabria a Milano mette clan e appalti sotto tiro, e per esempio a Desio la maggioranza dei consiglieri comunali si è appena dimessa, provocando il commissariamento del Comune, Brugnone è uno di quei giovani che stanno smuovendo la palude (e cioé il grande e pacifico accordo sotterraneo che assegna Busto Arsizio alla mafia siciliana dei gelesi e l'asse Lonate Pozzolo-Legnano alla 'ndrangheta) attivandosi a condurre i liceali della sua città a sentire avvocati e testimoni in tribunale durante i processi alla criminalità organizzata.  Oppure facendo nomi e cognomi, in quel di Lonate, davanti a un pubblico invitato da un gruppo trasversale di consiglieri uniti "per la legalità",  e per esempio segnalando Vincenzo Rispoli, il fruttivendolo, come il boss locale, e inoltre avvertendo che si sta lasciando solo Fabio Lonati, commerciante-imprenditore prima usurato e poi preso a calci sul torace e costretto letteralmente a mangiarsi le cambiali,  e infine invitando gli onesti a mettersi insieme organizzandosi ;  anche se in paese il quaranta per cento dei residenti è originario di Cirò Marina ma all'assemblea ne è presente a malapena il solo vicesindaco, dal momento che di solito i parenti degli inquisiti purtroppo preferiscono invece farsi intervistare in video, o scrivere ai giornali, "per proclamare l'innocenza dei congiunti e puntare l'indice contro chi crede più ai carabinieri che ai loro giuramenti".

Il fatto è che quella per la cultura della legalità è una vera e propria impegnativa battaglia, perché l'uso dell'omertà si è allargato a macchia d'olio, tanto che il noto P.M. Ilda Boccassini ha dovuto denunciare anche silenzi e reticenze dei famosi imprenditori del Nord.  Però, se si ha in mente un futuro  pulito, sereno e onestamente regolato per le nuove generazioni, è una battaglia assolutamente da fare.

  

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