L'ultima iniziativa di Beppe Grillo sul digital divide

Scritto da Salvatore Lepiane.

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Il 20/4 u.s. su questo stesso sito pubblicammo la News di un unknown infuocato intervento di Beppe Grillo in favore del superamento del digital divide. L'altro giorno, dal suo notissimo blog, ha lanciato un appello di cui si riporta qui di seguito il testo integrale.

Tra poco lo Stato assegnerà le unknown frequenze WiMax. E' il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il unknown WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l'ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell'adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.

Firmate la petizione su: unknown http://www.petitiononline.com/wmaxfree unknown /

Chi volesse aderire a questo appello, all'url sopra indicata trova una pagina con la seguente petizione:

 

To:  Ministro delle Comunicazioni, On. Paolo Gentiloni, AgCom - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Parlamento Europeo

I cittadini italiani ed europei sottoscrittori della seguente petizione, CHIEDONO con essa che vengano rispettate le idee di "libertà tecnologica" alla base delle proposte Comunitarie in ambito ICT ed, in particolare:

  1. che non si proceda alla totale destinazione del gruppo di frequenze interessate dalla tecnologia WI-MAX - 3.4 <–> 3.5 Ghz (inizialmente rilasciati in un gruppo di 35 + 35 Mhz) - o lotti delle stesse, per uso commerciale regolamentato o meno da licenze in obsoleto stile telefonico con conseguente totale chiusura dello spettro radio oggetto di concessione.

  2. che venga destinato, da subito, una parte dello spettro radio dichiarato - o che verrà dichiarato – disponibile per la tecnologia a LIBERO USO da parte dei singoli cittadini anche in forma associativa SENZA FINI di LUCRO ;  ciò regolando naturalmente la concessione d'utilizzo (come già avviene per altre tipologie radiantistiche), senza però che tale regolamentazione possa costituire vincoli di sorta alle caratteristiche intrinseche della tecnologia stessa (diffusione, accesso, interoperabilità, multicanalità, portata, ambito applicativo, ecc...).

  3. che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia mai inferiore ad 1/3 dell'intero spettro disponibile; che tale assegnazione sia prioritaria, o comunque non secondaria in termini temporali, rispetto all'eventuale assegnazione di frequenze per uso commerciale.

  4. che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia soggetta ad alcun tipo di tassazione diretta od indiretta, ovvero che l'importo della eventuale stessa sia contenuto in importi opportunamente minimi, considerando l'uso personale cui è destinata.

  5. che lo Stato Italiano si faccia sostenitore di analoga proposta presso i competenti organi Europei, con lo scopo di coinvolgere l'intera Comunità sul tema WI-MAX e permettere/promuovere così un'eventuale diffusione dello spettro di frequenze libere nell'intero ambito comunitario, realizzando di fatto un primo passo di armonizzazione in tema di "Società dell'Informazione", nel pieno rispetto degli intenti Comunitari riassunti.

Sincerely.

Segue poi a fondo pagina l'invito a far clic per apporre la propria firma. I retroscena che hanno indotto il noto comico (ormai consacrato paladino della lotta al divario digitale) a proporre questa petizione si trovano circostanziati nel forum del nostro sito al unknown thread "digital divide...!!!" .  L'iniziativa sta riscuotendo un enorme successo in tutta Italia a testimonianza di quanto sia sentito il problema, ed é destinata ad oltrepassare i confini nazionali per approdare anche al Parlamento Europeo.

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