Un Comitato per l'entroterra

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A Campana la gente lotta per salvare il paese dallo spopolamento

 

CAMPANA

Un Comitato per non arrendersi. A Campana non si accetta il destino C'è chi mette le mani avanti e decide che e tempo di combattere contro il fantasma che opprime il paese. 

Il rischio è quello di registrare un deserto qui, entro pochi decenni. Ci sono studi specifici che lo garantiscono sull'onda dei dati demografici attuali. Saranno sei i piccoli paesi della Calabiia che verranno uccisi  dal costante spopolamento delle loro contrade. La Sibaritide e protagonista anche di questa triste lista, purtroppo.
Lo è, appunto, Campana. Basta quest'eco per scuotere i più appassionati difensori della zona. Che organizzano una riunione pubblica approfittando dall'ospitalità della locale sede dello Sdi - «Ma qui la politica non c'entra, chiariamolo», dicono - e alla fine varano un Comitato ad hoc: "Sos Salviamo Campana".
Ne sono promotori, su tutti, Pasquale Gentile e Antonio Grillo. Alla vigilia del faccia a faccia popolare, che a conti fatti registra una partecipazione massiccia di cittadini locali, si spiega con parole semplici quanto dirette l'obiettivo di giornata. Si parla dunque dei rischio spopolamento, «è trascorso quasi un anno da quando sono apparse queste notizie sui giornali e si è mosso ben poco. La popolazione continua a calare e i giovani a emigrare».
E un dramma sociale. Un tunnel da cui si vuole uscire in qualche maniera senza subirne grandi danni. «Vogliamo fare una riflessione costruttiva su questo problema e, a chi intende partecipare, chiediamo che cose:
"fiammiferi" per riaccendere la speranza, idee, fantasia, ottimismo, azione, progetti, un po' del tempo libero. L'obiettivo è una Campana nuova, viva e piena».
Partendo dal varo di un primo Comitato civico permanente capace di ravvivare la comunità locale. E, appunto, ciò che accade con la partenza di "Sos Salviamo Campana".
Al suo battesimo presenziano anche il sindaco Manfredi e l'assessore Lautieri che appoggiano «l'iniziativa e prendono l'impegno di mettere a disposizione un locale» da usare come sede del neonato Organismo popolare. Non si può solo parlare, del resto: «Negli ultimi 5 anni c'e Stato un calo di 500 abitanti, infatti dai 2.600 dell'anno 2001 si è passati ai 2.100 attuali». Un morire.
In questo modo si parte. Con Campana che siscrolla di dosso il torpore recente ed esige un diverso futuro per la sua gente.
Ora o mai più, prima che sia davvero troppo tardi.

 

LA RIUNIONE.
Si discute nel primo incontro pubblico voluto a Campana per far risorgere il paese che, dati alla mano, rischia di morire in pochi decenni per colpa delle fughe della sua popolazione che cerca in altri lidi quei servizi e quelle possibilità che non ci sono più nell'entroterra della Sibaritide. Adesso, però, c'è chi dice «Basta! a un simile andazzo, predicando un nuovo corso locale che sia caratterizzato dalla volontà comune di rialzare la testa e invertire l'attuale rotta degli avvenimenti locali.

Fonte:

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